Economia 29 Luglio Lug 2015 1825 29 luglio 2015

Piazza Affari chiude in calo dello 0,34%

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Piazza Affari a Milano Piazza Affari archivia la seduta con il segno negativo, in controtendenza rispetto alle altre borse europee a causa dei ribassi delle banche e della flessione di titoli come Saipem e Cnh. Festeggia soltanto il comparto delle mid cap sulla scia dell'Opa su Italcementi, che galvanizza tutto il settore cementiero. Il FTSE Mib chiude in calo dello 0,34%, comunque in ripresa dai minimi di seduta toccati nel primo pomeriggio, mentre l'Allshare sale di un frazionale 0,06%. Balza invece del 3% il Ftse Mid Cap. Volumi nel finale intorno a 3,5 miliardi di euro. In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 sale dello 0,95% e gli indici di Wall Street sono positivi.  L'inattesa cessione del controllo di Italcementi ai tedeschi di HeidelbergCement da parte della famiglia Pesenti, annunciata ieri a mercati chiusi, ha acceso i riflettori sull'intero settore. Il titolo sale del 49,5% e si avvicina al prezzo dell'Opa (10,6 euro), la controllante Italmobiliare balza di quasi il 28%. Nel comparto Buzzi guadagna oltre il 6%, Cementir il 4,4%, con Equita che parla di appeal speculativo (soprattutto per la prima considerata più attraente) sull'ipotesi di un percorso simile per le famiglie Buzzi e Caltagirone. SAIPEM CALA DEL 3,4%, ENI GUADAGNA LO 0,5%. Sul fronte opposto Saipem cede il 3,4% (comunque sopra i minimi di seduta) dopo le pesanti svalutazioni e la revisione dei target annunciate ieri, che alimentano i timori di un aumento di capitale. Recupera nel finale (+0,5%) la controllante Eni. Pesante Cnh, che lascia sul campo più del 4%. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre con un netto calo dei margini, per i quali ha rivisto al ribasso gli obiettivi 2015 a causa soprattutto della debolezza del settore agricolo in America Latina e negli Stati Uniti. Migliorato invece il target sul debito. Cede l'1,6% Fiat Chrysler dopo il rimbalzo di ieri.  Scendono le banche colpite dai realizzi, con il paniere italiano in discesa di circa un punto percentuale a fronte di un settore europeo leggermente positivo: Mps è la peggiore con un calo del 3,7%. UNICREDIT SCIVOLA DEL 3,3%, RECORDATI +2,6%. Unicredit (su cui Equita "aumenta il sottopeso in portafoglio") perde il 3,3%. La banca ha smentito una indiscrezione del sito Dagospia secondo cui la Bce avrebbe rilevato che alcuni indicatori di bilancio della banca non vanno bene. Accelera dopo i risultati Enel Green Power chiudendo con un progresso del 2,6%. Spunti al rialzo sul lusso con Tod's che avanza del 2,7%, Ferragamo di oltre l'1%, Moncler dell'1,3%. Fuori dal paniere principale guadagna il 5,9% Recordati, che ha ritoccato al rialzo le stime di utile netto e risultato operativo per l'esercizio dopo aver archiviato i primi sei mesi del 2015 con un indicatori reddituali in crescita a due cifre. Tra i titoli più piccoli vivaci il Sole24ORE ed Ei Towers dopo i conti annunciati ieri a mercati chiusi, si ferma la corsa di EEMS (-23,5%) che nelle ultime sei sedute era salita del 100%.

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