Disoccupazione Eurozona ferma a 11,1%
GELATA 31 Luglio Lug 2015 1213 31 luglio 2015

Lavoro: i dati Istat sull'Italia

Disoccupazione al 12,7%, quella giovanile al 44,2%. Battuto il record del 1977.

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La cartolina dell'estate italiana 2015 ha un bel po' di nuvole. Dopo il rapporto della Svimez che restituisce un Mezzogiorno ridotto peggio della Grecia, arriva una nuova gelata Istat: la disoccupazione giovanile è salita, a giugno, a un preoccupante 44,2%, il livello più alto dal 1977.
DISOCCUPAZIONE AL 12,7%. Non solo: il numero dei senza lavoro è cresciuto rispetto a maggio dello 0,2%, arrivando al 12,7%. Nei 12 mesi, il numero di disoccupati è aumentato del 2,7% (+85 mila).
A giugno, si sono poi registrati 22 mila occupati in meno rispetto a maggio (-0,1%) e 40 mila in meno rispetto allo stesso mese del 2014 (-0,2%). Si tratta del secondo calo congiunturale degli occupati dopo quello di maggio (-0,3%). Ad aprile, invece, c'era stata una crescita dello 0,6%.
OCCUPAZIONE SCENDE AL 55,5%. Il tasso di occupazione è sceso al 55,5%, nonostante i 92 mila contratti di marzo annunciati dal ministero del Lavoro.
Percentuali che farebbero gridare al fallimento del Jobs Act renziano lanciato lo scorso 7 marzo. Anche se i tecnici mettono le mani avanti, perché «è ancora presto per vedere gli effetti delle misure varate dal governo».
Unica nota positiva il calo degli inattivi che, rispetto a giugno 2014, sono diminuiti di 131 mila unità.
PEGGIO DI NOI SOLO GRECIA, SPAGNA, CROAZIA. Vero è che in Europa, peggio di noi fanno solo la Grecia con una disoccupazione al 25,6%, la Spagna al 22,5%, Cipro 16,2% e Croazia 15,3%.
Classifica che si conferma anche per la disoccupazione giovanile. Mentre in Europa è scesa al 22,5% dal 23,6% dello scorso anno, la Grecia è al 53,2% (aprile 2015), la Spagna al 49,2% e la Croazia al 43,1% nel secondo trimestre 2015.
BUONE NOTIZIE DALL'EUROPA. Nell'Eurozona il numero dei senza lavoro a giugno si è fermato all'11,1%, invariato su maggio, e in calo rispetto al 2014, quando era a 11,6%. Stessa tendenza anche nella Ue-28, dove la percentuale è del 9,6%, in calo sul 2014, quando era a 10,2%.
Oltre all'Italia - dove la discoccupazione è arrivata al 12,7% - gli altri Stati dell'Ue-28 in rialzo sono il Belgio (da 8,4% a 8,6%), la Romania (da 6,8% a 7%), l'Austria (da 5,7% a 6%) e la Finlandia (da 8,6% a 9,5%).

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