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SEMESTRALE 3 Agosto Ago 2015 2118 03 agosto 2015

Cdp, i conti dei primi sei mesi: cresce l'attivo ma diminuisce l'utile netto

Mobilitati 12 miliardi. Utile netto: - 26% rispetto al 2014. Le nuove nomine.

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La sede della Cassa depositi e prestiti.

Un bilancio con molte luci ma anche qualche ombra. Cassa depositi e prestiti ha presentato i risultati economici dei primi sei mesi del 2015, con il primo consiglio di amministrazione gestito dal nuovo management. Il primo dato che balza agli occhi è il calo dell'utile netto del gruppo, che si attesta a 1,1 miliardi, -26% rispetto allo stesso periodo del 2014. Un'erosione, spiega la società in un nota, dovuta «prevalentemente all’andamento del margine di intermediazione della Capogruppo e del risultato della gestione assicurativa».
Cresce invece l'attivo che tocca quota 424 miliardi di euro (+6% rispetto al 31 dicembre 2014), mentre il patrimonio netto è pari a circa 35,5 miliardi di euro (+0,8%), di cui 21,6 miliardi di euro di pertinenza della Capogruppo. Del 6 % è cresciuta anche, rispetto alla fine del 2014, la raccolta Postale di Cdp (Capogruppo).
12 MILIARDI PER IL SISTEMA PAESE. Il consiglio di amministrazione ha spiegato che nei primi sei mesi dell'anno, le risorse mobilitate dal gruppo «sono state pari a circa 12 miliardi di euro, in crescita del 34% rispetto allo stesso periodo del 2014».
Un investimento a sostegno «del settore produttivo del Paese», che ha toccato quota 5 miliardi di euro (+19% rispetto al 2014) solo per quanto riguarda i conti della Capogruppo, e si è concentrato soprattutto nel settore delle infrastrutture, superando il «miliardo di euro (+87%); nei «finanziamenti concessi agli Enti pubblici», che salgono a «oltre 1,3 miliardi di euro (+53%)»; nelle risorse «mobilitate in favore delle imprese che risultano pari a circa 3 miliardi di euro, in sostanziale stabilità rispetto al 2014».

Gallia direttore generale, Novelli va alla Simest

Il 3 agosto il cda ha anche varato alcune nomine: Fabio Gallia, che nelle scorse settimane veniva dato come nuovo ad, è stato invece nominato direttore generale del gruppo presieduto da Claudio Costamagna. L'ex dg, Andrea Novelli, diventa amministratore delegato della Simest, la società partecipata al 76% dalla Cassa che ha il compito di assistere le imprese italiane che investono all'estero.
AD UN EX MORGAN STANLEY LA GESTIONE DELLE RETI. Ad occuparsi invece di tutte le partecipazioni di Cdp, incarico che precedentemente era gestito direttamente dall'ad, arriva Leone Pattofatto, che sarà anche l'amministratore delegato di Cdp Reti, società posseduta al 59% da Cdp che detiene il controllo di asset strategici come Snam e Terna.
Pattofatto era già nel consiglio di amministrazione di Sace e gestiva le partecipazioni in Separata. Come i nuovi vertici della Cassa, Claudio Costamagna e Fabio Gallia, anche il nuovo responsabile di Cdp reti viene da un passato professionale in grandi banche, Morgan Stanley e Credit Suisse.


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