Economia 3 Agosto Ago 2015 1816 03 agosto 2015

Salini Impregilo, boom degli utili: +360%

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Salini Impregilo Nel primo semestre dell'anno il gruppo Salini Impregilo ha registrato un utile netto delle attività continuative di 71,9 milioni rispetto ai 15,6 dello stesso periodo 2014 (+360%). I ricavi sono a quota 2,2 miliardi (+3%), i nuovi ordini a fine luglio sono a 4,5 miliardi, pari al 76% del target del 2015. I risultati generali - con la redditività in crescita - sono in linea con gli obiettivi del piano industriale 2014-2017: i ricavi sono già coperti per il 92% dal portafoglio ordini. I ricavi di Salini Impregilo del solo secondo trimestre, pari a 1.197 milioni, sono cresciuti del 20% rispetto al primo trimestre dell'anno, riflettendo il positivo contributo di diversi importanti progetti in Etiopia, Qatar e Malesia. In questi giorni è stato sottoscritto un contratto del valore di 470 milioni per la costruzione di una diga in Georgia. EBITDA IN CRESCITA. Il margine operativo lordo (Ebitda) dei primi sei mesi è pari a 229,3 milioni con un incremento del 16,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo netto (Ebit), pari a 128,5 milioni, nel primo semestre 2015 registra un aumento del 12,6% sempre rispetto alla stesso periodo dell'anno precedente. Le incidenze sui ricavi del margine operativo lordo e del margine operativo netto risultano pari rispettivamente a 10,4%, e 5,8% migliori dei target di fine anno. IN CRESCITA IL DEBITO. Al 30 giugno l'indebitamento lordo è pari a 1.645 milioni con una crescita di 213,4 milioni al 31 dicembre 2014. La scadenza del debito bancario a medio e lungo termine è stata estesa dal 2016 al 2019 e il costo medio è stato ridotto dal 4,3% al 2,6%. Il debito netto risulta pari a 378,6 milioni e include disponibilità e altre attività finanziarie per 1.266,9 milioni. Il rapporto debito netto-equity è pari a 0,30. PIETRO SALINI: RACCOLTA ORDINI A 4,5 MILIARDI. «Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre 2015 - afferma Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo - il cui andamento è stato in linea con le nostre aspettative e con gli ambiziosi target del piano industriale 2014-2017: la robusta raccolta ordini da inizio anno di 4,5 miliardi conferma la crescita del nostro business e il positivo momentum del settore di riferimento». Soddisfazione anche dal direttore finanziario Massimo Ferrari per i «progressi in linea con i target di fine anno e un incremento dell'utile per azione dalle attività continuative da 0,04 del primo semestre 2014 a 0,13 del primo semestre 2015».

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