TELEVISIONE 4 Agosto Ago 2015 1548 04 agosto 2015

Rai, chi sono i nuovi membri del Cda (lottizzato)

I partiti si dividono la tivù pubblica. Renzi piazza il suo spin Guelfi, Orfini spinge Borioni. Mentre la destra sceglie Messa e Diaconale. Freccero in quota M5s. Ft.

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Il primo passo della nuova Rai renziana è stato fatto. Il 4 agosto la Commissione di vigilanza di viale Mazzini, presieduta dal grillino Roberto Fico, ha eletto i sette membri del consiglio di amministrazione secondo le regole della vecchia legge Gasparri.
CDA ELETTO CON LA GASPARRI. Le nomine e la successiva ratifica da parte della Commissione hanno seguito dunque l'antico e mai modificato principio di lottizzazione tra i partiti, con buona pace del tanto invocato modello Bbc. I sette nuovi consiglieri sono: Rita Borioni, Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Paolo Messa, Carlo Freccero, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca. I più giovani sono Paolo Messa, 39 anni, e Rita Borioni, 50 anni. Di tutti, solo Freccero è quello che lavora da sempre in tivù, gli altri non hanno grandi esperienze nel settore (foto).

Una perfetta lottizzazione

Borino, Guelfi e Siddi sono stati proposti dal partito Democratico; Paolo Messa da Area Popolare, alfaniani più Udc. Freccero, (classe 1947) è stato indacato dal Movimento 5 Stelle e votato anche da Sinistra ecologia e Libertà. Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca sono invece in rappresentanza del centrodestra (Forza Italia, Fratelli di Italia, Lega Nord).
ORFINI PIAZZA BORIONI. Tra i nomi indicati dalla maggioranza dem spiccano quelli di Guelfo Guelfi, ex esponente Potere Operaio, già consulente per la comunicazione di Matteo Renzi durante le primarie del 2009 e ora presidente del teatro Puccini di Firenze, e Rita Borioni, nata nel 1965, storica dell'arte e docente universitaria, esponente del Pd con una lunga miltanza Ds alle spalle, membro della dalemiana ItalianiEuropei e molto vicina a Matteo Orfini, il presidente del Pd, che l'aveva sponsorizzata per l'incarico di assessore alla Cultura del comune di Roma, senza vedere poi soddisfatte le sue ambizioni. La scelta dei candidati da proporre per il cda si è trasfromata in una nuova occasione di scontro all'interno del Pd: la minoranza aveva votato per Ferruccio De Bortoli, l'ex direttore del Corriere della sera più volte critico nei confronti del premier Renzi, ma l'indicazione è stata bocciata dalla maggioranza.
UN'ALTRA POLTRONA PER SIDDI. Franco Siddi, classe 1953, dal 2007 fino al 2015 ha presieduto la Fnsi, la federazione nazionale della stampa, attirandosi numerose critiche per come ha trattato con la Fieg e col governo la questione dell'equo compenso e la rinegoziazione del contratto nazionale.

I nomi del centrodestra

Paolo Messa, nato nel 1976, editore, da maggio 2015 dirige il centro studi americani, di cui è stato consigliere di amministrazione, ma in precedenza si è occupato a lungo di comunicazione politica. Ha curato la campagna elettorale di Raffaele Fitto, nel 2000 ed è stato capo ufficio stampa dell'Udc.
ANCHE IL DIRETTORE DEL GIORNO IN CDA. Diaconale, classe 1945, direttore de l'Opinione delle libertà, ha avuto una breve liason politica con l'allora fu Polo della Libertà, ma ha poi preso le distanze del forzismo per provare a far (ri)sorgere il partito liberale. Mazzucca, classe 1948, è stato direttore de Il resto del Carlino ed èl'attuale direttore del Giorno, ex deputato del Popolo della Libertà dal 2008 al 2013.
Nelle prossime ore verranno nominati anche il nuovo presidente e il direttore generale, incarico quest'ultimo per cui Renzi ha già scelto il renziano Antonio Campo Dall'Orto.

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