Economia 5 Agosto Ago 2015 1756 05 agosto 2015

Unicredit, conti sopra attese

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Unicredit chiude il secondo trimestre con un utile netto pari a 522 milioni di euro, superiore al consensus pari a 453 milioni, grazie al contributo positivo di tutte le divisioni.  Il CET1 transitional è pari al 10,52% e sale al 10,92% considerando l'operazione su Pioneer, mentre quello 'fully loaded' proforma è pari al 10,84%, includendo il valore corrente delle riserve AFS e l'operazione Pioneer (10,37% escludendo queste voci), dice una nota.  "Per UniCredit - in controtendenza rispetto alla media di settore in Italia - è confermato il miglioramento significativo nella qualità degli impieghi, con una diminuzione dei crediti deteriorati, frutto di una migliore tenuta di quelli in bonis e di maggiori recuperi", dice il Ceo Federico Ghizzoni nella nota. RICAVI A QUOTA 5,7 MILIARDI. I ricavi sono sostanzialmente stabili a livello di core bank a 5,7 miliardi sostenuti dall'aumento del margine di interesse e dei dividendi. Sul fronte della qualità dell'attivo le rettifiche su crediti sono pari a 913 milioni, in calo del 9% su anno.  Il titolo è balzato dopo la diffusione dei conti, arrivando a guadagnare fino a 7%. Lo stoxx europeo del settore guadagna l'1,5% circa. Gli operatori attribuiscono il rialzo soprattutto all'andamento del core capital, sopra le stime di mercato, che allontana i timori di una ricapitalizzazione. "La maggior notizia positiva è il core capital. Il miglioramento è legato anche alla riduzione dei RWA (meno 3% anno) che vale 37 pb, circa 1 miliardo di generazione di capitale".

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