Economia 6 Agosto Ago 2015 1715 06 agosto 2015

Fusione Wind-3 Italia, sei cose da sapere

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La Joint venture si chiamerà Hutchison 3G Italy Investments di Pier Luigi Cara Dopo mesi di rumor la prima grossa operazione di consolidamento nel mercato delle Tlc diventa realtà: Wind e 3 Italia si fondono. L'annuncio è stato dato da Jean Yves Charlie, a.d. di Vimpelcom, controllante russa di Wind, nel corso della conference con gli analisti sui dati semestrali. Alla guida del gruppo ci sarà Maximo Ibarra, attuale a.d. di Wind. NASCE IL QUARTO OPERATORE EUROPEO. La joint venture si chiamerà Hutchison 3G Italy Investments. Il perfezionamento dell'accordo, subordinato al via libera da parte di Bruxelles, è atteso entro 12 mesi. A quel punto dall'integrazione nascerà il quarto operatore sul mercato europeo, come ha precisato il Ceo di Vimpelcom Jean-Yves Charlier. I TERMINI DELL'ACCORDO. La joint venture porta in dote da parte di Hutchison 200 milioni in contanti. 3 Italia non ha debito mentre Vimpelcom apporta Wind con il suo debito attuale (10,1 miliardi nel secondo trimestre 2015). Dopo l'operazione, chiariscono i vertici, "non ci saranno altri contributi cash". Gli accordi prevedono inoltre un lock-up di un anno, una clausola in base alla quale nessuno dei membri del management e degli investitori potrà scendere sotto il 50%.

Maximo Ibarra DALL'INTEGRAZIONE RISPARMI PER 700 MILIONI. L'integrazione porterà, secondo le previsioni, 700 milioni di euro di risparmi all'anno grazie alle sinergie, il 90% dei quali atteso dal terzo anno dopo la chiusura dell'esercizio. I ricavi proforma, ovvero quelli previsti, sono di 6,4 miliardi di euro. UN COLOSSO DA 31 MILIONI DI CLIENTI SUL MOBILE. Con oltre 31 milioni di clienti di telefonia mobile e 2,8 milioni di rete fissa (di cui 2,2 milioni in banda larga), l'attività congiunta dovrebbe generare benefici Capex e Opex, ovvero in termini di spese per capitale e operative, con un valore attuale, al netto dei costi di integrazione, di oltre 5 miliardi di euro. Le entrate congiunte di entrambe le aziende nel 2014 erano di 6,4 miliardi. NOVARI CONSULENTE SENIOR A CK HUTCHINSON. Vincenzo Novari, attuale a.d. di 3 Italia, sarà nominato consulente senior per l'Italia di CK Hutchison ed entrerà nel cda della JV Holdco dopo il closing dell'operazione. Dina Ravera, Chief operating officer di 3 Italia, seguirà il processo di integrazione e manterrà un ruolo operativo di alto livello nella nuova società. Stefano Invernizzi, attuale Chief financial officer di 3, diventerà direttore finanziario della joint venture. Il cda sarà composto da sei consiglieri, tre di nomina Hutchison e tre Vimpelcom, il presidente del consiglio di amministrazione ruoterà tra le due società madri ogni 18 mesi e avrà un voto decisivo su alcune questioni fondamentali di business. PER I CLIENTI PIU' EFFICIENZA E PREZZI COMPETITIVI. Nell'immediato la fusione porta a una riduzione da 4 a 3 delle compagnie impegnate sul fronte mobile in Italia con la conseguenza che si potrebbe attenuare la competizione sul mercato. Di certo Wind e 3 consolidano la propria posizione sia nel comparto delle sim prepagate sia in quello delle postpaid. Secondo alcuni analisti Vodafone, che al momento ha molto denaro in cassa, potrebbe tornare a valutare nuove acquisizioni in Italia; Telecom potrebbe essere interessato ad attrarre nuovi azionisti. E i clienti che vantaggi potrebbero ottenere? Il nuovo operatore dovrebbe garantire maggiore efficienza e prezzi competitivi.

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