Economia 7 Agosto Ago 2015 1222 07 agosto 2015

Ferragosto, boom per le spiagge: +25%

  • ...

Le prenotazioni al mare sono aumentate del 25% rispetto al 2014 Torna il binomio Ferragosto & ombrellone: dopo anni di crisi, per il momento clou delle 'vacanze all'italiana' (le due settimane centrali di agosto, quelle che orientano i conti dell'intero anno), si prospetta un vero 'pienone', con crescita sostenuta di presenze e soggiorni. Circa 500 aderenti alla Cna Balneatori di cinquanta località marine italiane, segnalano infatti un'impennata delle presenze dell'ordine del 25% in più dell'anno scorso. Tra i motivi dell'affollamento in riva al mare, «anche i prezzi contenuti, se non diminuiti, nei confronti della stagione 2014'' dicono gli operatori che hanno partecipato all'indagine. «Gli aderenti alla Cna Balneatori interpellati - spiega il responsabile nazionale Cristiano Tomei - hanno segnalato una crescita delle presenze, omogenea sul territorio nazionale, nell'ordine del 25 per cento rispetto a un anno fa. I risultati della stagione in corso potrebbero addirittura superare le performance del 2012, la migliore degli ultimi anni». TORNA LA VOGLIA DI MARE. L'incremento dei turisti sulle spiagge italiane rispetto a un anno fa viene previsto tra il 20 e il 30 per cento, anche se va tenuto conto delle pessime condizioni atmosferiche del 2014. Le migliori performance sono attese in Abruzzo ed Emilia-Romagna. Aumenti consistenti si annunciano anche in confronto alle stagioni 2013 e 2012: vanno dal 15 per cento (Friuli-Venezia Giulia, Molise, Veneto) al 25 per cento (Abruzzo, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia). E non si tratta - evidenzia ancora la Cna Balneatori - solo di turismo mordi-e-fuggi: Crescite significative sono previste anche per i soggiorni più lunghi. Le permanenze tra 7 e 10 giorni sono attese in aumento, rispetto al 2014, tra il 20 e il 30 per cento, con picchi in Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Lievemente inferiori le previsioni positive per i periodi di 10/15 giorni di presenza, che segnalano incrementi tra il 10 e il 20/25 per cento (Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Correlati

Potresti esserti perso