Economia 12 Agosto Ago 2015 1311 12 agosto 2015

In calo le esportazioni a giugno

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In calo le esportazioni a giugno rispetto al mese precedente (-0,6%) ma aumentano del 9,4% in valore rispetto allo stesso mese 2014. Secondo dati Istat nel II trimestre c'è un aumento delle vendite estere del 2,1%. Le importazioni sono in aumento del 4,3% rispetto a maggio e del 12,2% rispetto al 2014 , nel trimestre crescono del 4,6%. BELGIO, TURCHIA E USA I PAESI VERSO I QUALI SI ESPORTA DI PIU'. A trainare l'import gli acquisti di beni strumentali (+8,1% sul mese) e di prodotti energetici (+5,3%). Quanto all'export, la flessione è determinata dalla diminuzione delle vendite verso i mercati extra Ue (-1,9%), compensata in parte dal miglioramento di quelle verso i mercati Ue (+0,5%). L'aumento sull'anno delle esportazioni è dovuto, invece, sia alle vendite verso l'area Ue (+10,1%) sia a quelle verso l'area extra Ue (+8,7%). I valori medi unitari (+2,3%) e i volumi (+7,0%) risultano entrambi in aumento. I mercati di sbocco più dinamici sono Belgio (+37,6% sull'anno), Turchia (+27,0%) e Stati Uniti (+21,5%); in flessione  la Russia (-25,3%). L'Istat sottolinea inoltre la marcata crescita delle vendite di autoveicoli (+34,5%). IN CRESCITA L'EXPORT VERSO USA, CINA E UE. Un'analisi Coldiretti sui dati Istat mette in evidenza che le esportazioni di prodotti alimentari hanno segnato un aumento che va dal 29% sia in Usa sia in Cina fino al 9,7% nei Paesi Ue. Con l'inizio di Expo si è registrato un aumento della domanda di prodotti alimentari italiani all'estero che già a maggio andava dal +29,3% in Usa al +57% in Cina, ma risultati positivi si erano avuti anche nel mercato Ue con un incremento del 5%. Nel mondo le esportazioni agroalimentari italiane a maggio e giugno hanno fatto registrare un aumento record del 7% per effetto della ripresa economica, del tasso di cambio più favorevole, ma, a detta di Coldiretti, anche per l'impulso positivo di Expo. Il prodotto agroalimentare più esportato dall'Italia nel mondo è il vino, ma rilevanti sono anche le spedizioni all'estero di ortofrutta, quelle di pasta e di olio di oliva. I 2/3 del fatturato si ottengono con l'esportazione di prodotti agroalimentari verso i Paesi dell'Unione europea, ma il Made in Italy va forte anche negli Usa che sono il principale mercato di sbocco extra Ue.

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