Grecia: economia cresce +0,8% a sorpresa
IL RAPPORTO 13 Agosto Ago 2015 1421 13 agosto 2015

Grecia, il Pil cresce, ma anche lo scetticismo degli analisti

Il Pil sale dello 0,8%. Ma per gli esperti «i numeri sono stati gonfiati».

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Il Pil greco sale nel secondo trimestre con un +0,8% sui 3 mesi precedenti messo a segno nonostante il durissimo negoziato con i creditori (-0,5% le attese degli economisti).
Su base annua l'incremento è del 1,5%. L'istituto statistico ellenico ha anche rivisto in meglio le stime per i primi 3 mesi dell'anno, in stagnazione rispetto al -0,2% stimato in precedenza.
Insomma, l'economia della Grecia è cresciuta proprio poco prima che si creasse lo stallo tra il governo e i suoi creditori ufficiali, situazione che ha costretto Tsipras a imporre il controllo sui capitali.
GLI ECONOMISTI PREVEDONO UN -0,5%. Un risultato ben diverso da quello descritto da alcuni economisti in un sondaggio di Bloomberg che invece prevedono una contrazione dello 0,5%.
Uno scenario negativo, a tratti catastrofico, dipinto più volte da quando Alexis Tsipras è salito al governo.
I recenti rapporti parlavano infatti di un'economia paralizzata da mesi a causa dell'impasse sul piano di salvataggio. A ciò si aggiungevano le incognite sul buon fine delle contrattazioni e un grande punto interrogativo sul futuro della nazione all'interno dell'eurozona.
Le turbolenze costretto il governo a incrementare l'uso di fondi di emergenza per le banche e chiudere il suo sistema finanziario.

«Numeri gonfiati artificialmente da altissi valori di consumo delle famiglie»

Ma c'è ancora chi legge i dati relativi alla crescita del Pil con scetticismo e cautela e parla di una spinta temporanea: «In un modo o nell'altro, la debolezza economica arriverà», ha detto Nick Kounis, economista presso Abn Amro Bank Nv di Amsterdam
I dati del secondo trimestre non colgono infatti, secondo numerosi analisti, l'impatto dei controlli sui capitali, che è entrato in vigore alla fine di giugno. L'indice manifatturiero greco è sceso a un minimo record nel mese di luglio, con le aziende che descrivono ancora un «ambiente operativo generalmente incerto».
DATI DA LEGGERE CON CAUTELA. David Powell, capo economista della zona euro presso Bloomberg, ha detto che i numeri del secondo trimestre dovrebbero essere presi 'cum grano salis', ovvero con cautela e buon senso, perché ci può essere stato un impulso temporaneo alla domanda interna dato all'aumento della spesa da parte dei consumatori in previsione delle misure di austerity.
In pratica davanti al pericolo di controllo dei capitali e di mancanza delle risorse, i greci hanno speso tutto quello che potevano per comprare beni di prima e seconda necessità.
«Questi numeri possono essere gonfiati artificialmente da altissimi valori di consumo delle famiglie, consumi che non potranno essere ripetuti», ha detto in un'intervista a Bloomberg Television Manus Cranny e Francine Lacqua.
IN ATTESA DEI DATI EUROSTAT. Per capire se l'istituto statistico ellenico ha fatto bene i conti bisognerà aspettare di dati dell'Eurostat, e fare un confronto. L'ufficio statistico dell'Unione europea pubblicherà i dati del secondo trimestre dell'Eurozona venerdì 14 agosto, secondo le le previsioni si prepara ad annunciare una crescita dello 0,4%.
Seguiranno le relazioni nazionali di Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi. L'economia spagnola è cresciuta dell'1%, secondo una stima provvisoria pubblicata il 30 luglio.

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