Electrolux Susegana 150814210346
FABBRICA 14 Agosto Ago 2015 2103 14 agosto 2015

Electrolux, in 100 al lavoro a Ferragosto

Troppi frigoriferi ordinati. Aumenta il numero dei volontari per il superfestivo.

  • ...

Lo stabilimento Electrolux di Susegana.

Ferragosto, vacanza mia non ti conosco. La Electrolux non chiude nemmeno sabato 15. Anzi, aumenta il numero degli operai che hanno deciso a lavorare anche durante il festivo. Doveano essere 30, all'inizio, saranno 100 a timbrare regolarmente il cartellino allo stabilimento di di Susegana mentre il resto degli italiani si ritroverà in coda su qualche autostrada vero il mare, il lago o la montagna.
BOOM IN DUE GIORNI. Il balzo all'insù dei favorevoli al super-festivo l'ha comunicato il 14 agosto la stessa direzione del sito produttivo veneto. Fino a due giorni prima, sulla base degli accordi raggiunti dai singoli dipendenti con l'azienda, i sindacati aveva parlato di una trentina di addetti sulla linee di produzione il 15 di agosto.
La soglia ben più consistente di 'tute blu' in turno permette a Electrolux di attivare due linee e non solo una: la numero 4 a pieno regime, dove vengono prodotti i frigoriferi d'alta gamma 'Cairo', e la numero 6, seppur a operatività ridotta. Confermato l'orario di apertura dello stabilimento, dalle 6 alle 12.
Il segnale che arriva dalla fabbrica veneta, in sostanza, è che la ripresa va agguantata quando c'è, e non ci sono super-festività che tengano. Anche se questo finisce per essere pagato con una maggiore flessibilità.
UN SUPERFESTIVO FUORI DALL'ACCORDO INIZIALE. Quello di Ferragosto non rientrava infatti nell'accordo raggiunto in precedenza tra le parti per i sei sabato lavorati nel periodo estivo. La richiesta di aprire la fabbrica nella giornata di super-festivo si è concretizzata quando è giunto l'eccezionale stock di ordini legati al frigorifero di gamma alta "Cairo", prodotto proprio a Susegana.
La crisi 'italiana' della Electrolux e le minacce di delocalizzazione nell'Est Europa sembrano a questo punto solo un ricordo. Una prospettiva che si era invertita poco più di un anno fa, quando il referendum fra gli operai aveva approvato con l'80% di sì l'accordo sul rilancio delle fabbriche italiane del gruppo svedese - Forlì, Susegana, Solaro e Porcia - l'esclusione delle temute delocalizzazioni, e gli investimenti per 150 milioni in cambio dei contratti di solidarietà, sostenuti dal governo con la decontribuzione fiscale.

Correlati

Potresti esserti perso