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ECONOMIA 14 Agosto Ago 2015 0912 14 agosto 2015

Grecia ed Eurogruppo, il voto sul terzo piano di aiuti

Il parlamento di Atene approva il terzo salvataggio. Ma Syriza si spacca: Tsipras pensa alla fiducia e la Borsa scivola. Attesa per la riunione dei ministri delle Finanze Ue.

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Il premier greco Alexis Tsipras in parlamento durante il dibattito sul terzo piano di aiuti internazionali per il salvataggio della Grecia.

Dopo un lungo dibattito in Aula, durato tutta la notte tra giovedì 13 e venerdì 14 agosto, il parlamento di Atene ha dato il via libera al disegno di legge che contiene l'accordo raggiunto martedì 11 tra il governo Tsipras ed i creditori internazionali per il terzo piano di salvataggio del Paese. Su un piatto della bilancia un pacchetto di auti che prevede lo sblocco di 86 miliardi, sull'altro l'attuazione di riforme economiche radicali e tagli di bilancio incaricati dalla istituzioni creditrici della Grecia.
L'accordo è stato approvato con 222 voti a favore, 64 contrari e 11 astenuti.
ATTESA PER IL VERDETTO DELL'EUROGRUPPO. Ora si attende il voto dell'Eurogruppo, la cui riunione è in agenda nel pomeriggio a Bruxelles. In caso di via libera l'ultima parola spetterà ai parlamenti nazionali con lo scoglio della Germania che ancora insiste per un prestito ponte «in attesa di avere maggiori dettagli sul piano della Grecia». Anche perché i tedeschi temono che il governo Tsipras non abbia più le forze per reggersi sull'attuale maggioranza.
SYRIZA SPACCATA, IPOTESI VOTO DI FIDUCIA. Syriza - il partito del premier - è ormai spaccata in due correnti, da un lato c'è chi appoggia l'esecutivo, dall'altro chi osteggia l'intesa con i creditori. Senza un'intesa in Europa si aprirebbe quindi la strada a un finanziamento ponte di 6,06 miliardi di euro per tre mesi. Un'ipotesi che Tsipras cerca di scongiurare con ogni mezzo.
Secondo i conti del giornale greco Kathimerini, nel caso in cui tutti i parlamentari di Syrizia che hanno votato contro il piano di aiuti o si sono astenuti passassero all’opposizione, la maggioranza di Tsipras disporrebbe di soli 118 voti, due in meno di quelli richiesti per superare una possibile mozione di sfiducia. Kathimerini aggiunge che per questo motivo Tsipras sta valutando la possibilità di chiedere un voto di fiducia sul proprio governo. La tivù greca Skai TV ha detto invece che Tsipras chiederà un voto di fiducia sul proprio governo il 20 agosto, e che in caso di sconfitta potrebbero essere indette nuove elezioni.
FMI: «ACCORDO TRA GRECIA E UE SAREBBE PASSO AVANTI». Intanto il Fmi, al termine della missione ad Atene, ha affermato che l'accordo fra la Grecia e l'Unione Europea sarebbe «un passo in avanti molto importante» perché metterebbe in atto «politiche di vasta portata per ripristinare la sostenibilità fiscale, la stabilità del settore finanziario e una crescita sostenibile».
FRIZIONI SULL'IPOTESI DI UN PRESTITO PONTE. Dopo il via libera del parlamento greco ora sul pacchetto di aiuti si attende il verdetto dell'Eurogruppo. Qualora non si dovesse arrivare a un accordo tra i ministri delle finanze del continente l'ipotesi messa sul piatto dalla Commissione europea è quella di finanziamento-ponte 6,06 miliardi di euro.
La proposta, della il settimanale tedesco Bild ha potuto vedere una bozza, indica un arco di tempo di massimo tre mesi ma ha già visto l'opposizione del ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos, che invece sta cercando di convincere il parlamento di Atene a votare l'accordo sul nuovo pacchetto di aiuti.

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15.14 - SCHAEUBLE: «L'OPZIONE PRESTITO-PONTE RESTA APERTA». «Credo che a fine giornata avremo un risultato, se non troviamo una soluzione dovremo fare un nuovo finanziamento ponte, è chiaro, è quello che ha deciso l'Eurosummit. Abbiamo preparato entrambe le opzioni»: così il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble entrando all'Eurogruppo.

14.39 - DIJSSELBLOEM, EUROGRUPPO NON SARÀ BREVE. «Non sarà un incontro breve, il Memorandum è un documento lungo, ci saranno molti dettagli da chiarire, e ci saranno delle critiche da parte di alcuni», ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. «La sostenibilità del debito resta una grande preoccupazione per il Fmi, e ce ne occuperemo a ottobre», ha aggiunto.

13.17 - COMMISSIONE UE: «INCORAGGIATI DAL VOTO DI ATENE». «Siamo incoraggiati dal voto del Parlamento greco e fiduciosi che su questa base un risultato positivo sia raggiungibile»: lo ha detto una portavoce della Commissione Ue.

13.16 - TELEFONATA JUNCKER-DRAGHI-DIJSSELBLOEM-PAVLOPOULOS. Il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker questa mattina ha avuto una conversazione telefonica con Dijsselbloem, Draghi e con il presidente della Repubblica greca Prokopis Pavlopoulos per discutere dello stato delle trattative sul terzo salvataggio. Lo ha detto una portavoce della Commissione.

11.15 - BORSA DI ATENE A -2,8% SULL'IPOTESI FIDUCIA DEL GOVERNO. Brusco calo della Borsa di Atene (indice principale -2,8%) dopo il voto del Parlamento greco sul terzo piano di aiuti con molte defezioni all'interno di Syriza che, secondo le ipotesi degli operatori, potrebbero portare il governo a chiedere un voto di fiducia. Male il settore del credito: Pireus bank -12%, Alpha -11%, Eurobank -10%.


9.58 - UE-BCE: «MEMORANDUM CREDIBILE E COMPLETO». «I negoziati del Memorandum ad Atene hanno avuto l'obiettivo di trovare un accordo su un pacchetto di riforme completo e credibile». Così la Commissione Ue e la Banca centrale europea in una nota, sottolineando anche la «buona cooperazione delle autorità greche».

9.08 -VIA LIBERA DEL PARLAMENTO GRECO AL PIANO DI AIUTI. Il parlamento greco ha approvato stamani l'accordo con i creditori sul terzo salvataggio della Grecia.
L'accordo è stato approvato con 222 voti a favore, 64 contrari e 11 astenuti. Il Parlamento greco ha così approvato stamani il ddl sul terzo memorandum per il salvataggio del Paese concordato martedì scorso dal governo di Atene con i creditori della Grecia. Il voto sblocca così aiuti per 85 miliardi di euro.

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