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ECONOMIA 14 Agosto Ago 2015 1037 14 agosto 2015

Italia, Pil del terzo trimestre 2015 a +0,2%

Padoan: «Dato atteso, ma si può far meglio». Squinzi: «La ripartenza non c'è». Germania e Francia sotto le previsioni.

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Nel secondo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.

L'Italia rispetta le previsioni sul saldo trimestrale del Pil ma la ripresa resta nel nostro Paese resta lenta.
Secondo i dati diffusi dall'Istat nel periodo aprile-giugno del 2015 il prodotto interno lordo italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nel confronto con il secondo trimestre del 2014.
La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, di un aumento nei servizi, e di una variazione nulla nell'insieme dell'industria. Dal lato della domanda, invece, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.
PADOAN: «DATO ATTESO, MA OCCORRE FAR MEGLIO». Il governo ha commentato positivamente il dato diffuso dall'Istituto di statistica. Parlando di «attese rispettate» il ministro dell'Economia Pier Carlo Padona ha spiegato che la «programmazione finanziaria del governo è basata su stime affidabili». «Dopo 13 trimestri consecutivi di calo tendenziale abbiamo 2 trimestri di crescita», ha sottolineato ancora il Mef.«Il paese» comunque «può e deve fare di meglio: riforme strutturali e politica economica favoriranno accelerazione», è la posizione espressa.
SQUINZI: «CONFERMA CHE LA RIPARTENZA NON C'È». Più critica la lettura del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. «Il dato è quello che ci aspettavamo. Purtroppo è la conferma che non c'è una ripartenza vera», ha spiegato.
La seconda parte dell'anno andrà meglio? «Speriamo, lo speriamo fortemente», ha poi aggiunto, «altrimenti sono guai».
GERMANIA E FRANCIA SOTTO LE ATTESE. Fatto salvo il Regno Unito (dove il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% e dello 0,7% con una progressione su base annua, rispettivamente, del 2,3% e deI 2,6%) nel resto del continente i dati sulla crescita sono stati sotto le aspettative.
Nel periodo aprile-giugno l'economia della Germania è cresciuta meno del previsto (a causa del rallentamento della Cina): il prdotto interno lordo tedesco che ha fatto segnare un rialzo dello 0,4%, contro previsioni che erano per una crescita dello 0,5%.
Stagnante anche l'economia francese nelllo stesso periodo. Il Pil è rimasto invariato rispetto al primo trimestre che era cresciuto di un rivisto 0,7%. Anche in questo caso il dato è inferiore alle stime degli analisti (+0,2%). Rispetto al secondo trimestre 2014 segna +1%.

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