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TURISMO 15 Agosto Ago 2015 1100 15 agosto 2015

Recessione o no, andare in vacanza è un must

La crisi non ferma gli italiani. Boom di mezzi low cost. E viaggi lunghi giorni. Chiesti 26 mln di finanziamenti solo per le ferie. Perché ciò che conta è partire.

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Vacanze low cost, vacanze a debito, vacanze a ogni costo.
Tasche vuote e spiagge sempre piene, un must e un mantra per quelli che la 'crisi non esiste', tutte storie dei choosy viziati, spreconi che non lavorano.
In un lustro di recessione, diverse famiglie hanno raschiato e raschiano il fondo del barile. Si rinuncia a molto ma non alle ferie, specie quando si deve essere via. Tradizione italiana è che il weekend di Ferragosto si stia in vacanza, lontano dalle città svuotate fino a settembre che dopo la metà di agosto alberghi e viaggi costano meno.
VACANZE A DEBITO. Piuttosto che sfidare lo stigma ci si barrica in casa, per dire poi ai parenti e agli amici di essere volati alle Canarie o a Zanzibar.
Succede anche questo, vacanze inventate. Ma prima dell'ultima spiaggia i giovani si fanno prestare i soldi dai nonni e dai genitori. Alle brutte si prende un credito dalle banche: c'è chi lo fa eccome e sono sempre di più.
Come quelli che per dormire a spese minime altrove fanno couchsurfing, si scambiano ospitalità o si affidano agli affitti fai da te dell'emergente sharing economy.
IL BOOM DELLA SHARING ECONOMY. Ormai un esercito che si sposta a bassissimo costo e non necessariamente per mancanza di soldi.
Se le compagnie di volo low cost marciano sui bagagli e altri optional, allora meglio un passaggio in auto per tratte brevi, sulle Alpi o verso la Riviera.
O sui bus internazionali a un euro, prenotando per tempo, vera novità dell'estate. Ventisei ore per un weekend a Londra, ma sempre meglio che rimanere a Milano.

Tre anni di rate per portare la famiglia in ferie

Agosto, casa mia non ti conosco.
Per stare sotto l'ombrellone, accanto a chi se lo può permettere, quest'anno gli italiani hanno preso in prestito circa 26 milioni di euro.
Non il picco del 2014, i richiedenti si sono timidamente contratti dello 0,1%. I debiti per viaggi e soggiorni sono una cifra marginale, lo 0,82% del totale dei finanziamenti chiesti nei primi sei mesi del 2015. E le somme anticipate dalle banche sono anche più basse di un anno fa: 4.200 euro in media, anziché i 5.300.
90 EURO AL MESE. Ma per l'Osservatorio sul credito al consumo si tratta comunque di una «cifra senza dubbio molto alta», considerate la finalità e l'importo totale dei prestiti. Che verranno restituiti, sempre mediamente, in 47 rate non proprio leggerissime da circa 90 euro al mese. Debiti su debiti, alla prossima estate ci sarà un nuovo finanziamento più il vecchio da saldare.
Ma chi, come la maggioranza dei richiedenti, ha uno stipendio da 1.600 euro mensili e ha tutto l'anno una famiglia da mantenere e poi far svagare, prende una vacanza a rate come una macchina a rate o un elettrodomestico a rate.
UN GIORNO PER ARRIVARE A LONDRA. Soli, e magari da giovani, si affrontano viaggi in autobus all'estero, fino a qualche anno fa appannaggio di badanti dell'Est e altri immigrati, fatte salve le gite per comitive organizzate.
A Milano-Praga si sono aggiunte Milano-Londra o Milano-Amsterdam e altre tratte verso le capitali europee, che prenotando per tempo costano pure meno dei collegamenti non turistici.
Ma il tragitto, spesso, dura più di un giorno.

In autobus granturismo a Londra per un euro

Il gioco vale la candela? Per un euro in molti credono di sì.
I ticket superscontati degli scozzesi di Megabus, da giugno sul mercato italiano, sono andati a ruba. Idem per Flixbus, i tedeschi low cost che da luglio operano in tutto lo Stivale, da 20 città verso oltre 350 destinazioni a media e lunga distanza di 15 Paesi europei.
Mezzi granturismo, wifi e prese di corrente a bordo, due bagagli gratuiti più quello a mano. Entro il 2015 la compagnia bavarese degli autobus verdi conta di coprire 50 città in Italia e creare 1.000 posti di lavoro in un paio, massimo tre anni.
TRAVERSATE NOTTURNE. Nella prima settimana di attività nel Paese Megabus, gli autobus gialli e blu con sopra un grande euro che partono da 13 città italiane (tra le quali Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze) e coprono 150 destinazioni europee, ha venduto 30 mila biglietti.
Il tempo perso nel viaggio, in spazi per forza di cose ristretti, non viene rimpianto: chi è solo racconta anzi di aver trovato compagni di avventure.
Tanti gli stranieri che si fanno il tour dell'Italia, passando per l'Expo, e le famiglie che d'estate scendono dal Nord al Sud dopo che Trenitalia ha tolto i vecchi espressi notturni.
Per dormire, in Italia come nel mondo, spopolano le reti a impatto quasi zero dalla condivisione e il baratto (Couchsurfing, Scambiocasa, Bewelcome), ai circuiti a pagamento fai da te come il colosso Airbnb o Homestay.
IN VACANZA ANCHE DA CASSINTEGRATI. Ma chi è single o gira spaiato, e non ha bagagli enormi, può pagare un passaggio in auto attraverso le piattaforme BlaBlaCar e Carpooling, attorno alle quali ruotano ormai decine di milioni di utenti.
Viaggiatori frequenti per studio, lavoro, anche per vacanza. Si va in ferie anche da cassaintegrati e precari verso le mete più economiche: un pacchetto esotico agguantato last minute su Internet, o il Sud Italia dove la vita costa meno, ma anche Albania, Grecia, Croazia e Montenegro.
Quest'estate i traghetti verso l'ex colonia italiana sono strapieni, con un picco di prenotazioni al +66%.
I dati sono tutti positivi: un italiano su due, in oltre 30 milioni, secondo un'indagine di Federalberghi si sono messi o si metteranno in moto da giugno a settembre.

Twitter @BarbaraCiolli

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