Economia 17 Agosto Ago 2015 1147 17 agosto 2015

Imprese giovani, 32mila nuove nel II trimestre

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Al netto delle chiusure, le imprese giovanili nel II trimestre sono aumentate di oltre 20mila unità Sempre più imprese sono avviate da persone con meno di 35 anni di età. Tra aprile e giugno sono state quasi 32mila (in media 300 al giorno, sabati e domeniche incluse), pari ad un terzo di tutte le aperture di nuove imprese nel trimestre. E' quanto emerge dal rapporto sull'imprenditoria giovanile di Movimprese, l'indagine trimestrale di Unioncamere-Infocamere sulla base del registro delle imprese delle Camere di commercio. QUASI 600MILA LE AZIENDE AVVIATE DA GIOVANI SOTTO I 35 ANNI. Al netto delle chiusure nello stesso periodo (circa 11mila), le imprese giovanili nel II trimestre sono aumentate di oltre 20mila unità, arrivando quasi al valore di 600mila aziende. In termini assoluti il contributo che i giovani hanno dato alla crescita della base imprenditoriale, tra aprile e giugno, è stato del 54% (a tanto ammonta la quota di imprese under 35 rispetto al saldo trimestrale complessivo). Un contributo che appare ancora più significativo se si guarda alla sua intensità: il tasso di crescita trimestrale dell'imprenditoria giovanile, infatti, ha messo a segno un +3,6% a fronte dello 0,6% del complesso delle imprese. MICROIMPRESE NEL 76% DEI CASI, IL 40,6% DEL TOTALE NEL MERIDIONE. A prevalere sono le microiniziative (nel 76% dei casi le neo-imprese giovanili nascono nella forma di impresa individuale) e dalla quota con sede al Sud: le nuove iniziative dei giovani meridionali rappresentano infatti il 40,6% del totale delle nuove imprese in quell'area del paese, con punte superiori o vicine a questa quota in Calabria, Campania e Sicilia. In valore assoluto, i settori in cui i giovani hanno scelto di puntare sono stati il commercio (oltre 6.500 le imprese in più nel trimestre), i servizi di alloggio e ristorazione (+2.800) e le costruzioni (+2.300).

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