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ATENE 18 Agosto Ago 2015 1856 18 agosto 2015

Grecia, via con le privatizzazioni: 14 aeroporti diventano tedeschi

Il governo Tsipras cede gli scali regionali ellenici per 40 anni alla Fraport.

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Angela Merkel e Alexis Tsipras.

La società tedesca Fraport gestirà per 40 anni 14 aeroporti regionali greci. La prima della lunga lista di privatizzazioni dal valore di 50 miliardi concordata con gli esecutivi greci (Samaras prima, Tsipras adesso) è andata in porto. La cessione delle infrastrutture aeroportuali è stata approvata dal governo di Atene e pubblicata nella Gazzetta ufficiale ellenica il 18 agosto. Nel novembre 2014 la Fraport fu dichiarata 'investitore privilegiato' per la locazione e la gestione dei 14 scali ellenici, ma la compravendita fu bloccata proprio dal governo di Tsipras. Syriza aveva dichiarato l'accordo sulle privatizzazioni una svendita e si era detta decisa a rivedere i contratti. E ora a sette mesi di distanza si trova a realizzare quelle privatizzazioni che Samaras aveva solo iniziato. Quella degli aeroporti era tra le misure più contestate. Per il valore della concessione, ma soprattutto per la sua durata.
CONCESSIONE FINO AL 2055. Gli scali privatizzati sono soprattutto aeroporti turistici: Salonicco, Corfù, Chania (Creta), Cefalonia, Zante, Aktion, Kavala, Rodi, Kos, Samos, Mytilini, Mykonos, Santorini e Skiathos. Fino al 2055 saranno gestiti dalla tedesca Fraport, top player globale del settore aeroportuale che già amministra l'hub di Francoforte e altri cinque scali europei, tre asiatici – uno è quello internazionale di New Delhi -, uno in Africa e un altro in America Latina, in consorzio con la greca Sentel (una divisione del gruppo energetico greco Copelouzos, di proprietà di una delle famiglie più ricche di Grecia). L'intesa prevede che il consorzio paghi 1,23 miliardi di euro sull'unghia e poi 23 milioni di euro l'anno, per un totale di poco meno di 2 miliardi in tutto. L'operazione dismissioni tuttavia è solo all'inizio: in autunno dovrebbero essere ceduti i Porti del Pireo e di Salonicco (in pole c'è la società cinese Cosco) e la società ferroviaria Trainose nel mirino dei russi.

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