Economia 19 Agosto Ago 2015 1631 19 agosto 2015

Rifiuti, +20% i costi dello smaltimento

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È aumentato del 20-25% in cinque anni il costo dello smaltimento dei rifiuti domestici. A denunciarlo la Cgia di Mestre che ricorda che se nel 2007 ogni cittadino italiano produceva quasi 557 chili di spazzatura, nel 2013 la quantità è scesa a poco più di 491 chili per abitante. GLI AUMENTI PER TIPOLOGIA DI FAMIGLIA E DI CASA. Tra il 2010 e il 2015 una famiglia con quattro componenti che vive in un casa da 120 metri quadri ha subito un aumento del prelievo del 25,5%, pari a 75 euro. Quest'anno dovrà versare al proprio Comune 368 euro di Tari. Un nucleo familiare di tre componenti che abita in un appartamento da 100 metri quadri ha sostenuto un aggravio del 23,5% (+57 euro). Nel 2015 dovrà versare quasi 300 euro. La stessa famiglia di tre persone, che risiede però in una casa da 80 metri, ha dovuto pagare il 18,2% in più (+35 euro). In questo caso, l'importo che dovrà versare per i rifiuti sarà pari a poco più di 227 euro. GLI AUMENTI PER ATTIVITA' COMMERCIALE. Nonostante la crisi, ristoranti, pizzerie e pub con una superficie di 200 metri quadri hanno subito un aumento medio del prelievo del 47,4%, pari, in termini assoluti, a +1.414 euro. Un negozio di ortofrutta di 70 metri, invece, ha registrato un incremento del 42% (+ 560 euro), mentre un bar di 60 metri ha dovuto versare il 35,2% in più, pari ad un aggravio di 272 euro. Meno pesante l'aumento subito dal titolare di un negozio di parrucchiere (+23,2%), dai proprietari degli alberghi (+17) e dai carrozzieri (+15,8).

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