Economia 24 Agosto Ago 2015 1506 24 agosto 2015

Fossati dice addio a Telecom

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Marco Fossati Marco Fossati ha chiuso la sua avventura nelle tlc iniziata nel 2007. Nelle scorse settimane, confermano dal quartier generale di Findim, è stata ceduta anche la restante quota dell'1,99 per cento. Si stima che incassato oltre 1 miliardo di euro dalla vendita della Star agli spagnoli di Gallina Blanca abbia investito in Telecom arrivando a detenere oltre il 5% e in otto anni avrebbe perso circa 500 milioni di euro. A maggio 2007 aveva in portafoglio l'1,5% in carico ai valori di mercato di quei tempi, vicino ai 2,10 euro e a novembre era già salita oltre il 2 per cento. Nel 2008 fa entrare in cda due rappresentanti Paolo Baratta e Roland Berger e la sua quota sale al 4,45%, a settembre arriva a ridosso del 5%. IL PICCO NEL 2013: QUOTA 5%. Nel 2011 al rinnovo del board resta fuori e Assogestioni si aggiudica tutti e tre i posti destinati alle minoranze sui 15 del cda. Ad ottobre 2013 supera quota 5% ma non riesce comunque ad imporsi. DAL 2015 INIZIA L'USCITA. Nel maggio 2015 comincia la discesa e Fossati lima la quota riportandosi sotto il 5% (4,98%). A febbraio il grande disimpegno e la quota scompare sotto la soglia rilevante del 2%, attestandosi a 268 milioni di azioni pari al 1,989% del capitale sociale con diritto di voto. Telecom ''è sempre più una public company e l'uscita di Marco Fossati (Findim) dall'azionariato non cambia nulla perchè - spiegava all'epoca il presidente Giuseppe Recchi - separiamo gli azionisti dai manager".

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