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MERCATI 24 Agosto Ago 2015 0825 24 agosto 2015

La Cina fa paura, Borse asiatiche ed europee in picchiata

Shanghai -8,5%. In Europa bruciati 411 miliardi di capitalizzazione. Milano affonda a -5,96%. Panico anche a Wall Street.

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La Borsa di Tokyo.

Borse asiatiche ed europee nel panico lunedì 24 agosto in una giornata caratterizzata dalle preoccupazioni per la frenata dell'economia cinese.
Shanghai è affondata a -8,5%, mentre Tokyo ha perso il 4,61%.
In Europa l'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 5,39%, l'equivalente di 411 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una seduta.
PIAZZA AFFARI IN ROSSO: -5,96%. A Milano il Ftse Mib ha ceduto il 5,96% a 20.450 punti, dopo aver toccato un picco del -7% tra una raffica di sospensioni, da Intesa a Eni e Mps. All share in calo del 5,70% a quota 22.046.
Tra i peggiori del listino principale Tenaris -9,6%, Eni -7,9%, Fca -7,7%, Mps -7%. In sofferenza anche i bancari con Unicredit -6,2% e Intesa -6,1%. Pirelli, Ansaldo e Wdf hanno ceduto meno di un punto percentuale.
IN RIBASSO I LISTINI EUROPEI. Profondo rosso anche nel resto dell'Europa nella peggior seduta per l'Europa dal 2008 (indice Dj Stoxx Europe 600 a -7%).
Parigi perde il 5,35% a 4.383,46 punti, Francoforte il 4,70% a 9.648,43 punti e Londra il 4,67% a 5.898,87 punti.
Atene termina con un pesante -10,5%. Male anche i titoli di Stato greci: il bond a due anni registra una crescita dei rendimenti di 145 punti base al 12,9%.
PESANTE WALL STREET. L'effetto domino si è fatto sentire pesantemente anche a Wall Street: il Dow Jones, pochi minuti dopo l'apertura, è arrivato a perdere oltre il 6% lasciando sul terreno più di 1.000 punti, la perdita peggiore dal settembre 2008, pochi giorni dopo il crollo di Lehman Brothers.
A metà seduta il Dow Jones perde l'1,60% a 16.201,02 punti, il Nasdaq l'1,21% a 4.648,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,72% a 1.927,52 punti. Il Dow Jones e lo S&P 500 si avviano comunque a chiudere il mese peggiore da febbraio 2009, per il Nasdaq agosto potrebbe essere il mese peggiore da dicembre 2008. Wall Street riduce le perdite.
CROLLA IL MANIFATTURIERO CINESE. La paura sui mercati asiatici è stata alimentata dal crollo dell’indice manifatturiero cinese ad agosto (sceso a 47,1 ai minimi da due anni), che segue la svalutazione dello yuan per sostenere l’export.
L'indice di riferimento della regione, l'Asia Pacific Index, ha perso il 4,9%, il peggior calo da agosto 2011 per i listini asiatici. Oltre a Shanghai e Tokyo, sono precipitate anche Hong Kong (-4,63%) e Taiwan che è crollata del 7,46%, registrando il peggior calo della sua storia.
PREZZO DEL PETROLIO A PICCO. A picco anche il prezzo del petrolio a New York, col barile Usa scivolato sotto la soglia dei a 38,28 dollari (-5,41%), ai livelli più bassi da sei anni e mezzo. A pesare la scelta dell'Iran di aumentare la produzione di greggio nonostante il surplus (leggi tutti i motivi della 'tempesta perfetta' sui mercati).
LO SPREAD RESISTE. Lo spread, ovvero il differenziale di rendimento, tra Btp a 10 anni e Bund tedesco è a 131 punti col tasso sul decennale all'1,89%.

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