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MERCATI 25 Agosto Ago 2015 0842 25 agosto 2015

Borsa: ancora vendite, ma l'Asia prova a rialzarsi

Dalla Banca centrale cinese arrivano 150 miliardi, il taglio del coefficiente di riserva obbligatorio e il taglio dei tassi. Rimbalzo in tutta Europa: Milano +5,8%, Francoforte +4,97%, Londra +3,09%, Parigi +4,14%.

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Indici di Borsa cinesi.

Rimbalzo delle Borse nel Vecchio Continente, mentre ancora non si ferma l'emorragia di quelle asiatiche, che dopo un lunedì 24 agosto che ha creato il panico tra gli investitori hanno fatto registrare vendite a raffica, ma non senza segnali di inversione di rotta.
TRE MOSSE DA PECHINO. Il più rilevante è la decisione della People's Bank of China, la banca centrale cinese, di immettere sul mercato 150 miliardi di yuan, pari a 23,4 miliardi di dollari. Si tratta dell'intervento più massiccio da gennaio 2014, i cui effetti dovrebbero farsi sentire sulle piazze asiatiche a partire da mercoledì. I banchieri centrali di Pechino hanno deciso inoltre di tagliare il coefficiente di riserva obbligatorio dello 0,5% e di tagliare i tassi d'interesse di riferimento dello 0,25%, tirando la volata delle Borse europee,
SHANGHAI CHIUDE A -7,6%. Tokyo aveva già chiuso a -3,96%, mentre Shanghai ha perso il 7,63% a 2964 punti. Simile l'andamento della piazza di Shenzhen (-7,09%). In forte declino Bank of China (-8,16%), che però a Hong Kong ha limitato il calo al 2,16%
PIAZZA AFFARI RECUPERA LE PERDITE. La musica cambia decisamente in Europa. All'indomani della tempesta, Piazza Affari è cresciuta del 5,86% a 21.649 punti, recuperando le perdite della giornata precedente (-5,96%). La Borsa di Milano ringrazia soprattutto le banche, che hanno registrato una continua crescita degli acquisti fino agli ultimi minuti della giornata. Bper è salita del 9,4%, Intesa dell'8,2%, Banco popolare del 7,2%, Unicredit del 6,8%. Molto bene anche Luxottica (+6,5%) e Fca, che ha chiuso in rialzo del 6,4%.
CHIUSURE POSITIVE IN TUTTA EUROPA. In Europa chiusure positive anche per Francoforte (+4,97%), Londra (+3,09%) e Parigi (+4,14%): una conferma dell'avvenuto rimbalzo in tutto il continente, sulla scia dei provvedimenti delle autorità monetarie di Pechino.
SPRINT DI ATENE: +9,3%. Anche Atene, dopo un avvio di seduta in forte rialzo (+3,36% a 587 punti), ha chiuso in bellezza recuperando quasi del tutto lo scivolone di lunedì. L'indice principale è salito infatti del 9,38%, con forti acquisti nel settore del credito. Eurobank, Alpha, Pireus e National bank hanno fatto segnare rialzi vicini al 30%, in parallelo all'allentamento della tensione sui titoli di Stato ellenici.
WALL STREET APRE IN POSITIVO. Buone notizie anche da Wall Street. La Borsa americana ha aperto in positivo e procede di buon passo. Il Dow Jones sale del 2,15% a 16.211 punti, il Nasdaq avanza del 3,15% a 4.668 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,43% a 1.939 punti.
HONG KONG HA CHIUSO IN RIALZO. Sul fronte asiatico Hong Kong ha chiuso in leggero rialzo, con un guadagno dello 0,72% a 21.404 punti. Bene nel finale anche Taiwan (+3,58%).
TOKYO: AL LAVORO COI G7. Il Giappone intanto ha annunciato l'intenzione di lavorare coi partner del G7 per neutralizzare il potenziale impatto sulla crescita legato alle turbolenze sui mercati azionari: «Adotteremo le politiche necessarie con gli altri membri del G7», ha detto il portavoce del governo nipponico Yoshihide Suga, riferendosi a Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada.
Suga ha assicurato che il tonfo dei listini di Borsa e il parallelo rialzo dello yen non avrebbero avuto impatti sulla determinazione del primo ministro Shinzo Abe a voler stimolare la crescita, per portare il Paese fuori dalle secche della quasi ventennale deflazione.
ESCLUSE MISURE CORRETTIVE. Pur senza menzionare le possibili e ulteriori misure, Suga in conferenza stampa ha detto che il governo non sarebbe venuto meno ai suoi impegni. Il ministro delle Finanze e vicepremier Taro Aso ha ammesso l'estrema volatilità sui mercati, escludendo per ora l'ipotesi di prendere in considerazione misure di correttive.

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