Economia 7 Settembre Set 2015 1606 07 settembre 2015

Fisco, entrate su a 234 miliardi (+0,6%)

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Agenzia delle Entrate Nei primi sette mesi 2015 le entrate tributarie erariali ammontano a 234.094 milioni, 1.374 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2014 (+0,6%). Lo rende noto il Mef specificando che in un confronto omogeneo, considerando cioè il venir meno quest'anno del gettito dell' imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote Bankitalia, le entrate sono aumentate dell'1,3%. Il ministero spiega dettagliatamente che, ai fini del confronto omogeneo, è necessario considerare il venir meno del gettito dell'imposta sostitutiva sui maggiori valori delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia, il cui versamento nel 2014 è ammontato a 1.692 milioni di euro ed era previsto per un solo anno. Al netto di questa entrata straordinaria del 2014, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale di 3.066 milioni di euro, appunto dell'1,3%. Le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 130,1 miliardi, in aumento dell'1,2% (+1.523 milioni). L'introito Irpef cresce dello 0,8% (+779 milioni di euro) principalmente per effetto delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+4,1%) e di quelle dei lavoratori autonomi (+1,2%). IN CALO LE RITENUTE SUI REDDITI DEL SETTORE PUBBLICO. In calo, invece, le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,4%). Tale variazione negativa, puntualizza il Mef, è tuttavia attribuibile al meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino ad oggi corrisposto (1,3 miliardi), che per il settore pubblico avviene l'anno successivo a quello di attribuzione. L'Ires presenta un gettito di 13,9 miliardi (+209 milioni, pari al +1,5%). Il risultato è ancora più significativo se si tiene conto del venir meno, nel 2015, dei maggiori versamenti a saldo effettuati lo scorso anno a titolo di addizionale Ires (+8,5 punti percentuali per i soggetti che esercitano attività assicurativa, enti creditizi e finanziari). L'inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, sottolinea il Tesoro, conferma le prime indicazioni che si erano registrate nel mese di giugno, indicative di un quadro congiunturale in miglioramento. Tra le altre imposte dirette, aumenta dell'84,6% (+818 milioni di euro) il gettito dell'imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze e del 92,5% (+531 milioni di euro) quello dell'imposta sostitutiva sul valore dell'attivo dei fondi pensione. Il gettito di entrambe le imposte è sostenuto dagli incrementi delle aliquote di tassazione dei redditi di natura finanziaria, rispettivamente dal 20 al 26% e dall'11,5 al 20%, adottati per finanziare le misure di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro. IN AUMENTO L'IMPOSTA SOSTITUTIVA +20%. L'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale ha registrato una crescita di 1.243 milioni di euro (+20,4%) dovuta alla variazione di aliquota, dal 12,5 al 20% prevista dal D.Lgs. n.44/2014, sulla tassazione dei proventi derivanti dalla partecipazione ad OICVM (Organismo di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari) di diritto estero. L'imposta sulle riserve matematiche del ramo vita assicurazioni presenta una crescita di 215 milioni di euro (+10,2%) per effetto dell'incremento nella raccolta premi nel 2014. Il gettito delle imposte indirette ammonta a 103.982 milioni di euro con una diminuzione dello 0,1% (-149 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2014, mentre le entrate da giochi presentano, nel complesso, una crescita del 2,2% (+151 milioni di euro).

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