Economia 8 Settembre Set 2015 1508 08 settembre 2015

Axitea, si attende il verdetto dei creditori

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Axitea Axitea è in attesa del verdetto dei creditori. L'appuntamento è fissato il 30 settembre, data in cui si decideranno le sorti dell' azienda milanese. «In caso di voto negativo circa 1.500 persone verrebbero mandate a casa. Abbiamo fatto tanto per rimettere i conti a posto e ora speriamo che i creditori facciano la loro parte», ha detto Marco Bavazzano l’amministratore delegato dell'azienda specilizzata in servizi di sicurezza. I DATI DELL'ULTIMO TRIMESTRE. Gli ultimi dati dell'azienda cercano di riportare fiducia negli investitori. Le vendite nel secondo trimestre del 2015 sono state superiori del 17,5% rispetto al trimestre precedente e nei mesi di giugno e luglio sono state raggiunte delle performance di vendite superiori a quelle registrate da oltre 18 mesi. Il tasso di abbandono dei servizi (“churn”) è quasi pari al 50% di quello dell’anno precedente, infine il tasso di insoluto è in continuo e netto miglioramento. L'azienda è stata rilanciata dal fondo di private equity Stirling Square Capital Partners, socio di riferimento che questa primavera si è impegnato, nell’ambito del piano di ristrutturazione al vaglio dei creditori, a contribuire con 32 milioni di euro per il rilancio dell’azienda e la salvaguarda dei posti di lavoro. IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE. Il nuovo piano industriale incentrato sull’evoluzione della propria offerta basata su tecnologie innovative e sulla valorizzazione di competenze specialistiche nell’ambito della sicurezza integrata (fisica e cybersecurity), pertanto Axitea conta di migliorare notevolmente il precedente conto economico che nel 2014 si è chiuso con un fatturato di poco inferiore a 100 milioni di euro e la propria presenza sul mercato che ad oggi ammonta ad oltre 32 mila clienti. L'APPELLO DI BAVAZZANO. «Alla riunione del 30 settembre» ha detto Bavazzano, «presenteremo un’azienda rinnovata dal punto di vista del management, struttura organizzativa e modello operativo. Siamo stati in grado di risollevarci dopo un momento molto difficile, posizionando Axitea ad alti livelli in un mercato che sta cominciando a riprendersi dopo tanti anni di congiuntura economica sfavorevole. Tutto questo, però, rischia di essere vanificato a causa della situazione debitoria – in particolare con Unicredit, Monte Paschi di Siena, Interbanca e Banca Popolare di Milano – in cui è incorsa l’azienda a causa dei mancati pagamenti da parte dei suoi tanti clienti coinvolti nella crisi. Il nostro impegno è massimo per garantire la continuità aziendale e i posti di lavoro, ma contemporaneamente è necessario che le banche creditrici ci aiutino».

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