Economia 8 Settembre Set 2015 1131 08 settembre 2015

Opa Pirelli: 15 euro per azione è congruo

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Marco Tronchetti Provera Il prezzo dell'offerta su Pirelli a 15 euro non è in discussione. La Consob ha già chiarito che non c'è un extravalore negli accordi con Camfin che possa spingere a rivedere il prezzo dell'opa e nel documento di offerta pubblicato martedì 8 settembre viene chiarito che nemmeno in caso di recesso Marco Polo potrà essere forzata ad alzare il prezzo. Gli azionisti hanno diritto al recesso in caso di modifiche statutarie o di fusione in una società non quotata ed il prezzo del recesso viene calcolato, ricorda il documento d'offerta, in base alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che precedono la pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea chiamata ad esprimersi in merito alla prevista fusione tra Pirelli e 'Bidco'. Ma se il prezzo dovesse risultare superiore ai 15 euro i soci potranno decidere di quotare contestualmente l'offerente facendo di fatto decadere il diritto di recesso. IL DIRITTO DI RECESSO DEGLI AZIONISTI. «Per l'ipotesi in cui il Corrispettivo per il Recesso spettante agli azionisti ordinari dell'Emittente fosse superiore al Corrispettivo dell'Offerta Obbligatoria, l'Accordo di Compravendita e Co-Investimento prevede che sia richiesta l'ammissione a quotazione». Se gli azionisti si dovessero appellare per aver diritto al recesso alla modifica dello Statuto gli aderenti al patto parasociale ''negozieranno in buona fede, se del caso, anche le modifiche da apportare al nuovo statuto così da evitare il configurarsi del diritto di recesso dei soci di minoranza'' si legge nel prospetto. Il prezzo di 15 euro è stato inoltre valutato congruo dagli advisor finanziari del Cda di Pirelli (Deutsche Bank e Goldman Sachs) e degli amministratori indipendenti (Citigroup Global Markets Ltd). DOPO OPA CAMFIN PUO' SALIRE FINI A AL 49,9%. Il riassetto di Pirelli prevede varie fasi. Tra queste, al termine dell'opa, è previsto che l'anima italiana di Camfin (Coinv) possa aumentare la sua partecipazione fino al 37,3% con un'opzione prevista dagli accordi e chiamata 'additional capital increase'. I russi di Lti resterebbero al 12,6% (49,9% la somma quindi delle quota Camfin), mentre ChemChina scenderebbe al 50,1% dal 65%. I soci italiani di Camfin (Coinv) avranno 6 mesi di tempo per esercitare tale opzione nella newco. Se non lo faranno, passato un anno dalla conclusione dell'Opa potrà in alternativa essere attivata una procedura di vendita forzata fino al 15% della quota detenuta da ChemChina (che quindi scenderebbe al 50,1%). In questo caso i soci italiani di Camfin (Coinv), spiega il documento d'offerta, avranno 6 mesi di tempo per trovare un investitore, o fino a un massimo di tre. Se Camfin decidesse di non utilizzare tale facoltà, nei 6 mesi successivi potranno essere i soci cinesi a trovarli. Tale opzione consentirebbe di far entrare un nuovo socio senza mutamenti della governance societaria.

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