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Economia 8 Settembre Set 2015 1818 08 settembre 2015

Piazza Affari chiude positiva: +1,48%

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Borsa Milano

Piazza Affari archivia in rialzo una seduta caratterizzata da un rally generalizzato dei mercati azionari, rassicurati sull'andamento delle importazioni di greggio in Cina e dai dati su import ed export della Germania. In chiusura, l'indice FTSE Mib ha guadagnato l'1,48%, tornando sopra quota 22.000 punti per la prima volta dal 3 settembre scorso, soglia che, però, è stata persa nel finale (21.941,31 punti l'ultimo prezzo). L'AllShare è salito dell'1,49% e il MidCap dell'1,72%. Volumi per un controvalore di circa 2,6 miliardi di euro. BENE I TITOLI FINANZIARI. Acquisti concentrati soprattutto sui finanziari: il paniere delle banche italiane è avanzato dell'1,92%. Intesa Sanpaolo (+2,17%) e Mediobanca (+2,64%) meglio di Unicredit (+0,71%). Vivaci gli istituti che dovrebbero maggiormente beneficiare del varo di una 'bad bank', svolta anticipata da alcuni quotidiani: Montepaschi +4,19%, Banco Popolare +2,8%, Popolare Emilia Romagna +2,12%, Popolare Milano +2,58%, Ubi Banca +1,97%; fuori dal paniere principale, Carige +4,62% e Credito Valtellinese +3,11%. Il commissario europeo alla Concorrenza Margareth Vestager ha però nel pomeriggio negato di aver preso una decisione sul progetto italiano di 'bad bank'. In denaro anche il risparmio gestito (Azimut +4,72% e Mediolanum +1,7%) e assicurazioni (Generali +1,73% e Unipolsai +0,96%). Brillante l'automotive: lo stoxx europeo è salito del 2,87%. A Milano FCA +3,86%, Cnh Industrial +0,97% ed Exor +1,47%. Discorso a parte per Pirelli (+0,27%), ancorata attorno alla parità da settimane, così come le altre società sotto Opa: Ansaldo Sts (-0,05%), World Duty Free (invariata) e Italcementi(invariata). Restando all'automotive, Pinifarina infiammata (+20,61%) dalle indiscrezioni riguardanti l'imminenza di un accordo con l'indiana Mahindra&Mahindra. CORRONO LE UTILTY. Seduta positiva per le principali utility: il mercato ragiona sulle ultime dichiarazioni del premier Matteo Renzi e del sindaco di Torino, Piero Fassino, che hanno dato slancio alle attese di consolidamento con protagoniste, A2A (+3,49%), Iren (+2,31%), Acea (+2,05%) ed Hera (+1,41%).Nel comparto baldanzosa anche Enel: +1,66%. Spunti per Autogrill (+4,57%), Moncler (+2,32%) e Stmicroectronics (+2,05%). Poco mossi, ma comunque positivi, i petroliferi e i difensivi, che nelle settimane scorse hanno limitato le perdite di un listino scosso dallo tsunami cinese: ENI +0,76%, Tenaris +0,96%, Saipem +1,72%, Terna +1,07% e Snam +1,44%. Telecom in rosso (-0,81%) all'indomani dell'accordo sugli esuberi. Tra le mid cap, SORIN premiata (+2,95%) dopo che l'avvocatura di Stato ha rinunciato ad ogni ulteriore azione legale per bloccare la fusione con Cyberonics. In evidenza Salini Impregilo: +5,02%.

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