Tito Boeri Presidente 150520173752
Economia 9 Settembre Set 2015 0959 09 settembre 2015

Pensioni, Boeri: proposta Inps equa

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Tito Boeri

Né un taglio del 30%, né il ricalcolo con il metodo contributivo, ma una "riduzione equa" sull'assegno per chi decide di andare in pensione prima: su questo si basa la proposta avanzata dall'Inps per introdurre flessibilità in uscita nel sistema previdenziale. A rivendicarlo è il presidente dell'Istituto, Tito Boeri, che partecipando ad un incontro a Bruxelles, torna sulla 'ricetta' indicata a luglio. In grado di consentire, come detto allora, una "flessibilità sostenibile". NESSUNA RIDUZIONE DEL 30% DELLE PENSIONI. "I giornali hanno scritto - ha affermato Boeri riferendosi alla proposta, subito bocciata dai sindacati - che ci sarebbe una riduzione delle pensioni del 30%. Non è così, la nostra proposta al governo non ha un taglio grande delle pensioni, ma prevede una riduzione equa per chi sceglie di anticipare il ritiro" e questo "non implica una riduzione di quell'entità né il ricalcolo con il metodo contributivo". ASSEGNO PIU' LEGGERO PER CHI ANTICIPA LA PENSIONE. A luglio, in occasione della relazione annuale dell'Inps, Boeri aveva alzato il velo sulla sua 'ricetta': chi decide di andare in pensione prima dell'età di vecchiaia ha un assegno più leggero e subisce una penalizzazione legata al periodo di anticipo di uscita dal lavoro - questo per evitare che il costo pesi sulle generazioni future e per garantire equità nel sistema rispetto a chi resta - che in media si aggira intorno al 3% annuo. Una ricetta basata sul sistema contributivo ma ciò non significa, aveva spiegato il presidente dell'Inps, l'estensione del metodo contributivo su tutti gli anni di lavoro anche per chi ha una parte del montante calcolata con il retributivo, ma piuttosto collegare la penalizzazione al numero di anni per i quali si percepisce l'assegno. A parità di montante - era stato spiegato - ogni anno di lavoro in meno deve comportare una riduzione dei pagamenti mensili «tenendo conto della demografia e dell'andamento dell'economia». TIZIANO TREU: INTERVENTI CON COSTI MINIMI. Dopo le dichiarazioni del premier Matteo Renzi sull'intenzione di individuare un meccanismo di flessibilità nelle pensioni che sia "a somma zero" per lo Stato, l'ex ministro del Lavoro ed ex commissario dell'Inps, Tiziano Treu, è intervento sostenendo che "si possono fare interventi con costi minimi». E ha indicato alcune possibilità: l'estensione dell'opzione donna, che però "sembra difficile" perché implica una forte penalizzazione sull'assegno, il prestito pensionistico ed il part-time per i lavoratori anziani. In ogni caso, "qualcosa bisogna fare", per introdurre una qualche forma di flessibilità e correggere l'eccessiva rigidità della legge Fornero, ha insistito Treu, ipotizzando che nelle intenzioni del governo si possa partire "magari con un intervento iniziale modesto e poi, quando c'è un po' più di respiro, si fa un intervento più serio».

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