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ECONOMIA 14 Settembre Set 2015 2025 14 settembre 2015

Pil, manovra e debito: Renzi dà i numeri

Il premier snocciola dati ottimisti. Ma sulle pensioni Padoan lo smentisce.

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Matteo Renzi.

Prodotto interno lordo rivisto al rialzo, manovra da 27 miliardi, debito giù dal 2016.
Intervistato da Otto e mezzo, Matteo Renzi ha annunciato un futuro roseo per l'economia italiana, snocciolando dati all'insegna dell'ottimismo.
STIME DEL PIL AL RIALZO. Ma queste parole si tradurranno in realtà o rimarranno tali? In attesa di capirlo, il premier ha messo sul tavolo cifre importanti che attendono conferme: dal +0,7% del Pil previsto per il 2015, «nell'aggiornamento del Def la stima sarà alzata allo 0,9%. Le cose vanno meglio». Anche la crescita del 2016 «sarà rivista leggermente al rialzo rispetto all'1,4%», ha detto Renzi.
NESSUNO SFORAMENTO DEI CONTI. La manovra, ha aggiunto, «sarà di circa 27 miliardi e non abbiamo da sforare alcun conto: anzi dal prossimo anno scende il debito, useremo fino a 17 miliardi di flessibilità». E ancora: «Non c'è una tassa che aumenta».
MASSIMO DUE MANDATI. Infine Renzi ha dato un'indicazione anche sulla durata del suo governo: «Ho detto rottamazione e al massimo farò due mandati se verrò eletto. Poi andrò a casa».

Padoan chiude il nodo pensioni: «La flessibilità non è all'ordine del giorno»

Procediamo con il vento in poppa quindi? Non esattamente. L'ottimismo delle cifre sfoggiato dal premier è stato smorzato da Pier Carlo Padoan che, intervistato da SkyTg24, ha di fatto smontato una delle promesse fatte lo scorso maggio.
PADOAN SMENTISCE RENZI. Presentando il decreto che cercava di mettere una pezza alla sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni, il premier aveva anticipato l'inserimento in autunno di una misura volta a offrire nuove possibilità in uscita dal lavoro.
Per il ministro dell'Economia, però, una modifica alla riforma Fornero in modo da permettere di abbandonare il lavoro prima della scadenza in cambio di una penalizzazione sull'assegno mensile non si farà.
Non che non sia giusto, ma mancano le risorse. «Il principio della flessibilità in uscita è giusto, va valutato in termini di meccanismo e coperture», ha spiegato Padoan. «Ma non è all'ordine del giorno nella legge di stabilità».

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