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finanza 17 Settembre Set 2015 0933 17 settembre 2015

Prelios, Caputi lascia la vicepresidenza

Il manager vende le azioni e molla il gruppo immobiliare.

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Massimo Caputi.

L'ultima semestrale si è chiusa in perdita, anche se in miglioramento rispetto ai conti dell'anno scorso. Il progetto di spin-off, che punta a separare le attività immobiliari da quelle di servizi, fortemente voluto dal vicepresidente Massimo Caputi, era stato da poco avviato. Tutto insomma sembrava muoversi nella direzione auspicata dal manager abruzzese. Ma poi il colpo di scena.
Caputi, classe 1952, uomo forte della finanza immobiliare italiana, lascia la vicepresidenza di Prelios, uno dei principali gruppi europei nell'asset management, ex Pirelli Real Estate, che aveva conquistato nel 2012, entrando anche come azionista attraverso il veicolo Feidos 11, insieme con gli altri soci anche Diaz Pallavicini, Giuseppe Cornetto Bourlot e Luca Rovati.
I nuovi entrati capitanati da Caputi erano andati ad affiancarsi agli altri soci forti: Pirelli, che ha il 29% dei diritti di voto, e le banche Intesa Sanpaolo e Unicredit.
LE DIMISSIONI DEL CDA E L'AUMENTO DI CAPITALE. Ufficialmente non si tratta di un passo indietro solitario. Il 6 agosto scorso, infatti, tutto il consiglio di amministrazione della società si è dimesso dando mandato al presidente e all'amministratore delegato Sergio Iasi di convocare l'assembela degli azionisti il 16 ottobre, per deliberare l'aumento di capitale - un massimo di 66,5 milioni di euro - necessario a realizzare l'Operazione di Spin Off.
Una scelta «nel miglior interesse della Società», spiega la stessa in una nota, perché consente «agli azionisti di rinnovare la composizione dell’organo amministrativo senza attendere la naturale scadenza del mandato, che sarebbe avvenuta con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015»,
Ma in realtà dietro l'uscita di scena del vicepresidente ci sarebbero contrasti con gli altri azionisti, in particolare Pirelli, sul nuovo assetto da dare alla società.
UN IMMOBILIARISTA TRA FINANZA E AZIENDE PUBBLICHE. Caputi era entrato in Prelios nel 2013 dopo una lunga carriera iniziata negli Anni 80 nell'azienda di famiglia, la Proger.
Nel 1996 divenne amministratore delegato di Termini spa e poi di Grandi Stazioni e fu lui a portare a termine il progetto di ristrutturazione dello principale scalo ferroviario della Capitale, in tempo utile per il Giubileo 2000.
Un risultato che gli fece guadagnare la stima anche di Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia, che dal 2002 al 2005 lo volle alla guida di Sviluppo Italia, l’agenzia nazionale per gli investimenti.

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