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AZIENDE 24 Settembre Set 2015 1958 24 settembre 2015

Non solo Volkswagen, le buonuscite d'oro dei super manager

Prima distruggono, poi incassano liquidazioni faraoniche. Da Winterkorn a Ina Drew: gli addii milionari dei dirigenti top d'azienda.

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La buonuscite d'oro per i super manager non conoscono crisi. Neanche di fronte ad aziende in serie difficoltà. O peggio scaraventare nella bufera dello scandalo.
L'ultimo paperone con le valige è l'ex amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn, che dopo l'esplosione del caso Dieselgate - con le violazioni sui test sulle emissioni che sono già costate carissime all'immagine e al portafoglio del colosso tedesco - ha tolto il disturbo con la certezza di pensionamento milionario.
WINTERKORN-VW: UN ADDIO DA 60 MLN. Nel report annuale del 2014 si dice che l'amministratore delegato ha 'messo da parte' un trattamento previdenziale da 32 milioni di dollari (al cambio 28,6 milioni di euro). E in base ad alcune circostanze alla cifra potrebbe essere aggiunte anche due annualità di stipendio: qualcosa come 33 milioni di euro.
Ma Winterkorn non è un caso isolato. I i casi eclatanti di top manager che hanno lasciato incarichi di vertice in gruppi industriali, società finanziarie e multinazionali con un scivolo imbottito di quattrini sono molti.
LE LIQUIDAZIONI D'ORO NON CONOSCONO CRISI. Il Washington Post ha scritto che dal 2011 al 2013 l’ammontare medio delle buonuscite nelle 200 aziende più grandi degli Stati Uniti è rimasto pressoché invariato, scendendo da 30,2 milioni di dollari a 29,9 milioni di dollari: c'è stato un lieve calo nel momento peggiore della crisi finanziaria ma adesso è in atto una forte risalita.
MARCUS: 80 MLN PER 44 GIORNI DA TIME WARNER. Dopo appena 44 giorni alla guida di Time Warner Cable Robert Marcus è stato premiato con 80 milioni di dollari per l’accordo che ha portato all’acquisto di Time Warner Cable da parte del colosso televisivo Comcast. Col tempo l’operazione potrà andare bene o male per gli azionisti ma intento il top manager ha stra-incassato per il mero fatto di averla portata a termine.
PRINCE VIA DA CITITGROUP PRIMA DELLO SCOPPIO DELLA BOLLA USA. Durante, o meglio poco prima della crisi finanziaria in Usa, molti supermanager del settore sono stati chiamati fatcats e sono stati accusati di aver abbandonato la tolda della nave mentre questa affondava, utilizzando ricchi paracadute di buonuscita. Uno di questi è Charles Prince, ceo del gigante bancario Citigroup dal 2003 al 2007, che uscì portandosi via un gruzzolo personale di 138 milioni di dollari, quando nel medesimo periodo il corso dell' azione scende da 47 a 20 dollari.
O'NEIL, ADDIO A MERRIL LYNCH DA 160 MLN. Stanley O'Neal, ex amministratore delegato della banca di investikento Merrill Lynch, fu retribuito 161 milioni di dollari nel quinquennio 2002-2007 e incassò altri 160 milioni di dollari quando lasciò l'organizzazione. Giusto un anno prima del coma aziendale.
Dopo l'annuncio di una perdita record trimestrale, legata alle svalutazioni, pari a 20 miliardi di dollari Martin Sullivan (definito il 'peggior amministratore delegato di tutti i tempi') si accontentò invece di 47 milioni di dollari per separarsi dal colosso delle assicurazioni statunitense Aignel 2008: quell'anno le difficoltà della compagnia furono tali che il titolo in borsa perse oltre il 40% in 12 mesi.
PAUSON AL TESORO CON W. BUSH E CON IL GRUZZOLO DI GOLDMAN SACHS. Quando ha lasciato Goldman Sachs per assumere l'incarico di segretario al Tesoro americano, durante il mandato di George W. Bush, Hank Paulson ha dovuto vendere azioni della banca d'affari per 500 milioni di dollari: una transazione avvenuta senza il pagamento di tasse sul capital gain, con un risparmio di 200 milioni di dollari. Guadagnava 38 milioni di dollari e ha ricevuto una liquidazione da 111 milioni.
Un altro «artista della fuga» è Tom Montag. Il manager più pagato di Bank of America e, quando è passato da Goldman Sachs a Merril Lynch nella metà del 2008 ha ricevuto 10 milioni di dollari. Con l'acquisizione di Merril Lynch da parte di BoA, le sue opzioni sono state acquistate e ha guadagnato ulteriori 30 milioni di dollari.
INA DREW LA SPREGUIDICATA PREMIATA CON 21,5 MLN. E nonostante sua gestione spregiudicata del risk-management ha portato la sua azienda sull'orlo della bancarotta ed è stata 'premiata' l'ex manager di JPMorgan Ina Drew, capo della 'Balena di Londra', ha ricevuto 21,5 milioni di dollari di azioni e opzioni.

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