AUTO 24 Settembre Set 2015 2026 24 settembre 2015

Volkswagen, i candidati alla carica di Ceo

L'amministratore delegato di Porsche è in pole position per il dopo Winterkorn. No a nomi esterni al gruppo Volkswagen. La lista dei sei manager più quotati.

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Non si placa la tempesta che si è abbattuta su Volkswagen dopo lo scandalo delle emissioni truccate.
In un clima tesissimo l'amministratore delegato Martin Winterkorn ha rassegnato le dimissioni lasciando vacante la (pesante) poltrona di Ceo.
NO A NOMI ESTERNI. Il successore potrebbe già essere scelto venerdì 25 settembre.
Una sola la certezza: niente esterni al gruppo, considerato che il 51% di Vw è in mano alle famiglie Porsche e Piech con la Bassa Sassonia che detiene un ulteriore 20%. Ecco i sei nomi più quotati.

MATTHIAS MUELLER. Tedesco, classe 1953, Ceo di Porsche dal 2010, il top manager di Volkswagen è considerato superfavorito da Bloomberg e da molte testate tedesche.
A sostenere la sua candidatura sarebbero infatti proprio le famiglie che controllano Vw.
Mueller è forte anche dei brillanti risultati raggiunti da Porsche, in particolare con il Suv Cayenne e la Macan.
La sua carriera lavorativa è tutta nel segno della casa di Wolfsburg: prima della laurea l'apprendistato in Audi, società del gruppo, per poi tornarvi come junior manager qualche anno più tardi.
Secondo alcuni analisti, a Mueller potrebbe essere semplicemente affidato un interim necessario a stabilizzare la società.

HERBERT DIESS. Il 57enne ex dirigente di Bmw è arrivato qualche mese fa alla guida della nuova divisione Brand del gruppo con l'obiettivo di risanare la marca Vw.
Ha la fama di tagliatore di costi e, con i suoi interventi, ha permesso al gruppo di risparmiare 4 miliardi di euro nel settore acquisti di componentistica per le auto.
Certo, avrebbe il pregio di rappresentare il nuovo nell'azienda ma, allo stesso tempo, paga lo scotto di conoscere ancora poco il gruppo.

RUPERT STADLER. Tedesco, 52 anni, alla testa del gruppo Audi dal 2010.
Laureato in business management, ha portato grandi profitti al gruppo.
A suo sfavore però la sua vicinanza all'ex amministratore delegato Winterkorn.

WINFRIED VALHAND. Ingegnere meccanico con studi in business administration, il manager 58enne è a capo del brand Skoda, che in questi anni ha registrato ottimi risultati raggiungendo 1 milione di unità vendute l’anno.
Prima dell'ingresso a Wolfsburg nel 1990, un inizio di carriera in Opel.
Tra i suoi punti di forza la conoscenza delle divisioni regionali di Vw, in particolare quelle brasiliana e cinese.

ANDREAS RENSCHLER. Il manager 57enne è a capo della divisione veicoli industriali, arrivato a febbraio 2015 dopo 25 anni in Daimler.
Tra gli elementi che spingono la sua candidatura la sua profonda conoscenza del mercato Usa, elemento che potrebbe essere una chiave per il rilancio di Volkswagen.

HANS DIETER POETSCH. Il manager, 64 anni, ex capo delle finanze del gruppo, è destinato a diventare presidente del consiglio di sorveglianza al posto di Ferdinand Piëch che si è dimesso in aprile; la sua scelta sarebbe comunque una soluzione ad interim.

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