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TECNOLOGIA 30 Settembre Set 2015 1729 30 settembre 2015

Twitter pensa di superare il limite dei 140 caratteri

Via il tradizionale limite? Dorsey ci pensa. Per guadagnare utenti. Ma il rischio è snaturarsi.

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Il logo di Twitter.

A breve il significato dell'espressione «lungo come un tweet» potrebbe non essere più lo stesso.
Il social network starebbe infatti pensando di abbattere il muro dei 140 caratteri nei post, la caratteristica principale da quando la piattaforma è stata lanciata nel 2006.
CORSA SU FACEBOOK. Un cambiamento radicale rispetto alle origini, necessario per conquistare più utenti possibili e cercare di avvicinarsi ai grandi social network come Facebook, che ne conta quasi un miliardo e mezzo.
GIÀ ESISTETE PER I MESSAGGI DIRETTI. La svolta sarebbe ben vista anche da Jack Dorsey, uno dei fondatori della compagnia, che ricopre l'interim di amministratore delegato. Secondo indiscrezioni del sito americano Re/Code.net, Twitter starebbe dunque preparando un nuovo prodotto che consenta di superare i 140 caratteri. Limite già valicato negli ultimi mesi da due funzioni interne del microblog: i retweet col commento e i messaggi diretti, quelli che si scambiano privatamente tra utenti e che sono contrassegnati dall'icona della bustina. E ci sono applicazioni come OneShot e TwitLonger che permettono di aggirare il limite, ma si tratta di strumenti che rimandano all'esterno della piattaforma.
DORSEY CERCA IL RILANCIO. La società ha estrema necessità di un rilancio, non solo economico, ma anche di popolarità: a luglio gli utenti erano a quota 316 milioni, molto lontani dai numeri di Facebook e persino da quelli di Instagram che da pochi giorni ha raggiunto quota 400 milioni di utenti attivi al mese.
PERISCOPE NON BASTA. Una delle mosse più riuscite degli ultimi mesi è stata l'acquisto dell'app per il videostreaming Periscope che, però, evidentemente non è riuscita al momento a trascinare più iscritti. Secondo Re/Code.net non ci sono ancora dettagli su questo nuovo prodotto di Twitter che toglierebbe il paletto dei 140 caratteri, né ci sono commenti ufficiali da parte della società. Per anni, però, si è sviluppato un dibattito sulle opportunità che il superamento di questo limite potesse dare agli utenti e alla pubblicità. Mentre gli analisti sostengono da tempo che i problemi del social network siano sempre gli stessi, ovvero la confusione e la scarsa accessibilità al flusso dei cinguettii.
SEMPLIFICARE LA PIATTAFORMA. La sfida del prossimo numero uno di Twitter sarà proprio quella di rendere la piattaforma più facile da usare. A portare questo cambiamento potrebbe essere proprio Jack Dorsey. Dopo che l'azienda che ha co-fondato gli ha girato le spalle nel 2008, come Apple fece con Steve Jobs, Dorsey pare si avvii alla riconferma da amministratore delegato. Il ruolo è vacante dallo scorso primo luglio, cioè dall'uscita di scena di Dick Costolo, caduto sotto le pressioni di Wall Street.

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