Fiat 151001214912
AUTO 1 Ottobre Ott 2015 2150 01 ottobre 2015

Usa: dipendenti Fca bocciano il nuovo contratto di lavoro

Per la prima volta in 30 anni un accordo preliminare sul contratto di lavoro viene bocciato dai membri del Uaw.

  • ...

Sergio Marchionne e John Elkann.

Con l'offerta pubblica iniziale di Ferrari alle porte, Sergio Marchionne non riesce ad accordarsi con i lavoratori Usa.
I dipendenti di Fca negli Stati Uniti hanno bocciato il nuovo contratto di lavoro: il 65% degli aderenti all'United auto workers ha respinto l'intesa raggiunta fra Fca e il sindacato.
SCONFITTO IL LEADER. Si tratta della prima volta in 30 anni che un accordo preliminare sul contratto di lavoro viene bocciato dai membri del Uaw.
La bocciatura è una sconfitta per il presidente del Uaw, Dennis Williams, da molti considerato un possibile alleato di Sergio Marchionne.
Williams dovrà decidere se tornare al tavolo delle trattative con Fca, se indire uno sciopero o se sospendere le trattative mentre il sindacato si siederà al tavolo con General Motors e Ford.
PROBLEMI PER LA QUOTAZIONE FERRARI. Il no per Marchionne rappresenta una nuova grana in attesa dell'offerta pubblica iniziale di Ferrari, dopo l'ammissione di «apparenti discrepanze» nella comunicazione alle autorità americane dei dati sui reclami per incidenti che hanno causato morti o feriti.
E per le quali Fca rischia una nuova sanzione, dopo quella da 105 milioni di dollari per le mancanze nei richiami di veicoli, inclusi i modelli più vecchi di Jeep.
LANDINI:«ESEMPIO DI DEMOCRAZIA SINDACALE». Ha applaudito alla bocciatura il segretario generale della Fiom Cgil, Maurizio Landini: «È un esempio di democrazia sindacale e industriale da imitare, visto che in Italia non è mai stato possibile permettere a tutti i dipendenti di potere votare sull'accordo che li riguarda senza ricatti».
Il no dei lavoratori è arrivato mentre le vendite negli Stati Uniti di Fca balzano in settembre del 14%, registrando il 66esimo mese consecutivo di crescita.
LA DELUSIONE DI FCA. Fca si è detta delusa dal risultato su un accordo che riteneva essere un compromesso equo, in grado di centrare un doppio obiettivo.
Da un lato concedere un riconoscimento e un premio all'impegno dei dipendenti, dall'altro la possibilità di continuare a essere competitiva.
«La natura ciclica dell'industria automobilistica richiede che venga riconosciuto il bisogno di premiare i dipendenti durante i periodi di prosperità, ma anche il bisogno di tutelarsi da inevitabili contrazioni del mercato. Questo accordo centrava tutti e due gli obiettivi» ha fatto sapere Fca.

Correlati

Potresti esserti perso