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EDITORIA 7 Ottobre Ott 2015 1510 07 ottobre 2015

Jovane pronto a lasciare Rcs

Chiusa l'operazione Mondazzoli, le banche vogliono un nuovo manager. In pole Iasi e Del Torchio (che smentisce).

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Scott Jovane.

Dopo aver concluso l'operazione Mondazzoli, l'amministratore delegato di Rcs Mediagroup, Pietro Scott Jovane, sarebbe in procinto di lasciare il Gruppo, secondo fonti finanziare vicine al consiglio di amministrazione.
Al suo posto potrebbero arrivare l'ex amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio o l'attuale ad di Prelios, Sergio Iasi, nomi che avrebbero il sostegno delle banche azioniste e creditrici della società. Interpellato sull'argomento, Del Torchio ha però smentito un suo possibile trasloco in via Solferino.
Quarantasette anni, nato a Cambridge (Usa), Jovane era arrivato in Rcs nel 2012, per volontà soprattutto della Fiat di John Elkann, azionista forte di Rcs, con l'obiettivo di risanare i conti della società gravati da un pesante indebitamento frutto dell'operazione 'Recoletos'.
IL PIANO DI CESSIONI. Missione complessa, che l'ad ha pensato di portare a termine con un duro programma di cessioni, vendendo tutto il vendibile, dalla storica sede di Via Solferino alla divisioni Libri, passata nelle mani della Mondadori il 5 ottobre al vantaggioso prezzo di 127 milioni di euro (il valore iscritto a bilancio era di circa 180).
Le alternative, del resto, erano poche: con un debito che a giugno di quest'anno superava i 520 milioni di euro, Rcs avrebbe rischiato di non rispettare i covenant con le banche creditrici che nel 2013 avevano rifinanziato il debito della società, in cambio di un aumento di capitale da 600 milioni di euro, sottoscritto solo per 400.
Ora la vendita della Rizzoli dovrebbe scongiurare il rischio di un ulteriore esborso di danaro da parte dei soci per 200 milioni.

L'incontro con le banche per scongiurare l'aumento di capitale

Se ne discuterà l'8 ottobre, quando i vertici del gruppo, secondo quanto riportato dal Messaggero, incontreranno le banche creditrici - Intesa-Sanpaolo, Ubi, Unicredit, Bpm, Bnp-Bnl, Mediobanca - per chiedere maggiore elasticità.
Nella stessa giornata si riunirà il consiglio di amministrazione chiamato a fare il punto sulla trattativa.
Per evitare un ulteriore aumento di capitale, l'indebitamento della società, secondo gli accordi sottoscritti con gli istituti di credito nel 2013, non deve superare i 440 milioni entro la fine del 2015.
TARANTO: NON CREDO SERVIRÀ UN AUMENTO DI CAPITALE. Il 5 ottobre il direttore finanziario di Rcs, Riccardo Taranto, ha dichiarato l'aumento di capitale «non è sul tavolo in questo momento» e «non credo ce ne sia l'esigenza». Si vedrà.
Intanto gli azionisti pensano al dopo.
Del Torchio, classe 1951, varesino, ha lavorato per il gruppo Ferretti e per la Ducati, tra gli altri, prima di approdare in Alitalia pre-Ethiad, nel 2013, come amministratore delegato. Dopo la pubblicazione delle notizie sull'uscita di Scott Jovane, il manager ha definito «prive di fondamento» le indiscrezioni che lo vogliono candidato alla successione.
Iasi, che è stato vice-direttore generale della Rai, è ora ad di Prelios, società di gestione e servizi immobiliari il cui principale azionista è la Pirelli. Seguono le banche Unicredit, Intesa, Banca Popolare di Milano, Mps.
Di recente dalla società è uscito Massimo Caputi, tra gli ideatori del progetto di spin-off con cui verranno separate le attività immobiliari di Prelios da quella di servizi.

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