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EDITORIA 13 Ottobre Ott 2015 1652 13 ottobre 2015

E ora il Pd prova a fare abbonare i circoli all'Unità

Si cercano soldi tra le sezioni. A Milano, dove sono 167, l'obiettivo è tra le 5 e le 20 sottoscrizioni per ognuna.

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Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi con una copia de l'Unità.

Si direbbe un ritorno alle origini. I circoli mobilitati per sostenere il giornale di partito, solo che in questo caso la mobilitazione va dall'alto verso il basso, per traghettare lettori e fondi alla rinata Unità. La segreteria metropolitana del Partito democratico milanese ha inviato una e-mail a tutti i segretari di circolo del territorio (167) perché partecipino alla campagna di abbonamenti, «per invitarti ad abbonarti e a far abbonare i tuoi iscritti al giornale che per novant’anni ha legato la storia del nostro Partito a quella del Paese».
«LO STRUMENTO PRINCIPALE DI RACCONTO DELLE RIFORME». «È un dovere morale e storico per il Pd fare in modo che questo legame possa continuare:», si legge nel messaggio, «l’Unità è patrimonio di tutti noi e di tutti gli italiani. Per questo, dal suo ritorno in edicola, il quotidiano è diventato lo strumento principale di racconto della stagione di riforme e di cambiamento che abbiamo avviato».
«Lo stesso Matteo Renzi», si sottolinea, «cura la rubrica delle lettere al segretario, mentre ai circoli è dedicato uno spazio nel quale potranno raccontare e scrivere del loro territorio».
CAMPAGNA PARTITA IN TUTTA ITALIA. Nella lettera si invitano i segretari dei circoli a promuovere la campagna abbonamenti, «partita in tutta Italia».
Le tariffe per i militanti dem sono le stesse comunicate nella mail con cui, qualche settimana fa, il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato ha esortato tutti i deputati a sottoscrivere l'abbonamento, con in più la possibilità di acquistare un pacchetto di 30 abbonamenti su sei giorni a 289 euro al mese.
Il Pd meneghino spiega di essersi dato un obiettivo di «5-10 abbonamenti per i circoli piccoli e 15-20 per quelli più grandi». Che, considerando i numeri della federazione metropolitana, corrisponderebbero a più o meno 2 mila sottoscrizioni, una manna per il quotidiano tornato in edicola il 30 giugno e di cui il Pd detiene una quota pari quasi al 20%.

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