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MANOVRA 14 Ottobre Ott 2015 1233 14 ottobre 2015

Piano per il Sud, quali sono le infrastrutture strategiche

Dall'alta velocità ferroviaria Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina ai collegamenti per Matera capitale europea della cultura. Cosa bolle nella pentola della legge di Stabilità.

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Treni Alta velocità.

Se verrà dato corso ai progetti annunciati dal premier Matteo Renzi di un Piano per il Sud, la costruzione di nuove infrastrutture è destinata ad assumere un ruolo di grande importanza nella manovra finanziaria ormai imminente.
Giovedì 15 ottobre il Consiglio dei ministri si riunirà per varare la legge di Stabilità. In quella sede saranno definiti gli interventi che l'esecutivo ritiene prioritari. Dall'alta velocità ferroviaria sulle tratte Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania-Messina ai collegamenti per Matera, capitale europea della cultura 2019.
Fonti interne a Rete ferroviaria italiana (Rfi), al momento, preferiscono tenere la bocca chiusa: «Finché la legge di Stabilità non sarà definita, parlarne è un controsenso».
IL NODO IRRISOLTO DI MATERA. Dal ministero delle Infrastrutture filtra qualcosa di più: «Il ministro Delrio sta incontrando i presidenti di Regione per mettere a punto il Documento pluriennale di programmazione delle infrastrutture (Dpp). I progetti in questo campo sono soggetti a un processo di mediazione, non dipende solo da noi. Per quanto riguarda il Sud e la legge di Stabilità, ad esempio, i collegamenti per Matera capitale europea della cultura potrebbero essere considerati strategici. Ma a decidere sarà il Consiglio dei ministri. Noi sappiamo cosa entra, non sappiamo cosa esce».
In attesa di conoscere l'esito della riunione dei membri del governo, è possibile ricostruire il contesto in cui andrebbero a inserirsi le infrastrutture per il Sud candidate a ricevere finanziamenti attraverso la legge di Stabilità. A partire da alcune cifre.

L'alta velocità italiana è la più cara del mondo: 62 milioni di euro al km

Secondo un dossier stilato dal parlamento europeo nel 2014, l'alta velocità ferroviaria italiana è la più cara d'Europa: 47,3 milioni di euro al chilometro per la Roma-Napoli, 74 milioni tra Torino e Novara, 79,5 tra Novara e Milano, oltre 96 per la Bologna-Firenze. Contro i 10,2 milioni di euro al chilometro della tratta Parigi-Lione, i 9,8 della Madrid-Siviglia e i 9,3 milioni di euro della nipponica Tokyo-Osaka.
IL 40% DEI COSTI VA IN TANGENTI. Un’associazione no profit americana, la Reason Foundation, si è poi lanciata in un confronto planetario, che ha confermato il 'primato' italiano. Con una media di 62 milioni di euro al chilometro contro i 17 milioni spesi nel resto del mondo, l'alta velocità italiana risulta essere la più cara della Terra.
Post scriptum: sempre secondo il parlamento europeo, tangenti e corruzione sono la causa del 40% dei rincari.

Le critiche di Cantone al commissario Elia: «C'è conflitto di interessi»

Con l'entrata in vigore del decreto legge Sblocca Italia nel 2014, l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Michele Elia è stato nominato, per la durata di 2 anni, commissario straordinario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina. Due linee che hanno buone probabilità di ottenere finanziamenti con la legge di Stabilità.
La nomina di Elia non è piaciuta al presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.
«ZONA A RISCHIO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE». Nel corso della sua audizione in commissione Ambiente alla Camera, Cantone ha dichiarato: «Il punto più problematico riguarda il caso abbastanza fisiologico in cui non si raggiunga un accordo in sede di Conferenza dei servizi», cioè tra Ferrovie ed enti locali. La legge prevede che se non viene raggiunta l'intesa, a prevalere sia la volontà del commissario. Che in questo caso, però, è anche parte in causa, in quanto amministratore delegato dell'azienda. Controllore, costruttore e promotore del progetto.
«C'è un meccanismo che non è un vero e proprio conflitto di interesse», ha puntualizzato Cantone. Ma quasi, si potrebbe aggiungere. Sicuramente «un ruolo dubbio», affidato a un «soggetto che ha un interesse e funzioni pubbliche» e che potrebbe «di fatto sostituirsi alle autorizzazione ambientali» per cantieri in cui, «essendoci un significativo movimento terra, c’è un alto rischio di infiltrazioni mafiose».

Napoli-Bari: i costi hanno già superato i 7 miliardi

L'alta velocità tra Napoli e Bari promette di collegare in 110 minuti Tirreno e Adriatico.
Si tratta dell'investimento più rilevante per il Sud, e i suoi costi sono già lievitati parecchio.
COSTI AUMENTATI DI 3 MLD IN TRE ANNI. Nel 2012 il progetto costava 4 miliardi di euro e prevedeva di riqualificare la linea ferroviaria già esistente. A cantieri non ancora partiti, l'importo è tuttavia salito a 7,1 miliardi, come riportato ad aprile dal settimanale L'Espresso, perché si è deciso di allungare la tratta fino a Taranto «senza alcuna analisi dell’utilità dell’opera e del traffico».

Matera, l'irraggiungibile capitale europea della cultura

Esattamente un anno fa Matera è stata scelta come Capitale europea della cultura 2019. Raggiungere la città in treno, tuttavia, non è facilissimo.
Occorre innanzitutto arrivare a Bari, stazione non servita dall'alta velocità. Dopodiché bisogna recarsi alla stazione delle Ferrovie Appulo-Lucane, fare il biglietto presso l'edicola locale e salire su un convoglio che impiega circa due ore per raggiungere Matera. La linea (Bari-Altamura-Matera) è lunga 76 chilometri ed è stata inaugurata nel lontano 1915.
CAPITALE EUROPEA NEL 2019. L'appuntamento del 2019 potrebbe spingere il Consiglio dei ministri a considerare d'importanza strategica il potenziamento dei collegamenti da e per Matera: infrastrutture che si coniugherebbero all'alta velocità tra Napoli e Bari e che potrebbero quindi conquistare una fetta dei finanziamenti compresi nell'annunciato Piano per il Sud.
Al momento, però, in Basilicata fioccano le polemiche per la nomina del manager torinese Paolo Verri, coordinatore della candidatura di Matera a capitale della cultura e direttore della fondazione Matera 2019, ente gestore dei finanziamenti, quale nuovo direttore del Dipartimento turismo della Regione Puglia.
LE POLEMICHE SU VERRI. Il governatore lucano, Marcello Pittella, gli ha chiesto di restare in Basilicata: «Una macchina vincente come Matera 2019 non può cambiare autista in corsa. Sappiamo tutti che, dopo Expo, l’appuntamento con una vetrina mondiale che attende l’Italia è proprio Matera 2019».
Pittella vorrebbe che Verri lavorasse a tempo pieno per la fondazione: «Ora la decisione tocca a lui e mi auguro che risponda positivamente alla mia richiesta. Qualora dovesse decidere di prendere altre strade, affiderò immediatamente l’incarico a un nostro direttore generale, giusto il tempo per preparare il bando pubblico e scegliere un’altra grande eccellenza sul piano europeo nell’ambito del management culturale».

Palermo-Catania-Messina, cantieri aperti il 30 ottobre

I cantieri per la realizzazione della linea alta velocità/alta capacità Palermo-Catania-Messina, se tutto procederà come previsto, partiranno ufficialmente il 30 ottobre. L'annuncio era stato fatto a gennaio 2015 dal commissiario Elia, che aveva stabilito ottobre come dead line per l'inizio dei lavori.
E il 30 ottobre gli operai dovrebbero cominciare a mettere mano alla tratta Palermo-Catania, rendendo operativi i cantieri delle attività provvisorie. Quindi, nei successivi due anni, saranno appaltate le opere definitive, con l’avvio nel 2016 dei cantieri veri e propri.
SUI TEMPI DI REALIZZAZIONE IL BUIO TOTALE. Tanto per cominciare c'è il raddoppio della linea Bicocca-Catenanuova e della Catenanuova-Raddusa Agira: lavori da concludere entro agosto 2017 al costo di 739 milioni di euro, di cui 239 in quota Fondi strutturali europei 2014-2020.
La linea Palermo-Catania, dopo il crollo del viadotto Himera sull'autostrada A19, si è trasformata in una scelta obbligata per la mobilità di tutti i siciliani. Il costo totale delle opere previste per ammodernare la ferrovia sfiora i 9 miliardi di euro, ma sui tempi definitivi di realizzazione è buio totale. Stabilirli con precisione è impossibile, ma non sembra un azzardo ipotizzare che possano andare ben oltre il 2020.

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