Cina: aumentano rischi crisi bancaria
ECONOMIA 19 Ottobre Ott 2015 0800 19 ottobre 2015

La Cina non corre più: crescita più bassa dal 2009

Il Pil potrebbe fermarsi al 6,9. Senza centrare l'obiettivo del governo. 

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La locomotiva asiatica non corre più. Rallenta ancora la crescita economica della Cina, che nel terzo trimestre del 2015 è scesa a +6,9%, la più bassa dal 2009. I dati, diffusi lunedì 19 ottobre dall'Ufficio centrale di statistica di Pechino, indicano che la Cina potrebbe non raggiungere l'obiettivo prefissato di una crescita del 7% per il 2015. La media dei primi tre trimestri di quest'anno è del 6,96% e gli economisti ritengono difficile che la situazione cambi in modo sostanziale nel quarto trimestre.
VERSO NUOVE MISURE ESPANSIVE. Molti osservatori ritengono che il governo, che ha già abbassato per cinque volte i tassi d'interesse dallo scorso novembre, prenderà nuove misure espansive nei prossimi mesi. Per trovare una crescita dell'economia cinese così bassa bisogna risalire al primo trimestre del 2009, quando fu sentito l'impatto della crisi finanziaria globale. Il rischio ora è che la crescita debole generi disoccupazione e proteste popolari.
TENGONO CONSUMI E INFRASTRUTTURE. Secondo Louis Buijs della Oxford Economics, il rallentamento è meno accentuato di quanto ci si poteva aspettare. «La continua pressione al ribasso del mercato immobiliare e delle esportazioni ha provocato il crollo del prodotto interno lordo, ma consumi e infrastrutture sono robusti e hanno impedito una diminuzione più forte», ha affermato.

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