ECONOMIA 20 Ottobre Ott 2015 1812 20 ottobre 2015

Gran Bretagna-Cina, via al periodo d'oro

Il presidente cinese Xi Jinping a Londra. Investimenti per 100 miliardi in 10 anni. Diritti umani in ombra.

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A Buckingham Palace accanto alla celebre Union Jack sventolano le bandiere rosse.
Londra ha accolto con tutti gli onori il presidente cinese Xi Jinping, in visita per parlare di affari miliardari che attirano critiche e preoccupazioni (soprattutto degli Stati Uniti) ma che il governo britannico intende portare fino in fondo.
Come sottolinea il Financial Times, l'obiettivo del primo ministro David Cameron è quello di far diventare la Gran Bretagna il maggior partner commerciale in Occidente della Cina e di avviare un periodo d'oro nelle relazioni tra i due Paesi.
AFFARI PER 100 MILIARDI IN 10 ANNI. I contratti e gli investimenti in ballo (incluso il nucleare civile) sono potenzialmente da capogiro: si stima un flusso di denaro cinese verso l'isola in grado di toccare i 100 miliardi di sterline in 10 anni.
SVILUPPO DI UNA CENTRALE NUCLEARE. Sul tavolo ci sono una serie di accordi tra cui la partecipazione di due imprese cinesi allo sviluppo della centrale nucleare di Hinkley Point, nel sud dell'Inghilterra. Un progetto da 2,75 miliardi di sterline iniziali.
Gli investimenti del gigante asiatico fanno gola a un'economia come quella britannica in discreta salute, squilibri sociali a parte, ma fortemente condizionata dalla finanza e dall'afflusso di capitali dall'estero.
MISSIONE DI OSBORNE A PECHINO. Non è un caso che la visita di Xi sia stata preceduta da un missione operativa a Pechino di una delegazione di businessmen del regno capitanata dal ministro del Tesoro di Cameron, il cancelliere dello Scacchiere George Osborne, e incaricata di metter le carte in tavola.
STATI UNITI PREOCCUPATI. Secondo la stampa del Regno Unito, il fatto che Londra stia «stendendo il tappeto rosso» per la visita del presidente cinese avrebbe irritato Washington che teme una minaccia alla sua storica relazione coi britannici, nonostante Cameron abbia assicurato che il 'periodo d'oro' con Pechino non avrà ripercussioni nei rapporti con gli Usa.
DIRITTI UMANI IN SECONDO PIANO. Il governo conservatore è stato accusato dall'opposizione laburista di condiscendenza sul fronte dei diritti umani violati in Cina pur di mantenere ottimi rapporti col Dragone. E sulla visita di Xi a Londra piovono le accuse di concorrenza sleale rivolte a Pechino nel settore dell'acciaio: la Cina è accusata da più parti di portare avanti una politica di dumping, rendendo di fatto impossibile la concorrenza delle acciaierie britanniche che continuano a chiudere, con migliaia di esuberi.
La stampa del Regno Unito, sia quella di destra sia quella progressista, è unanime nel chiedere a Cameron di mettere la questione al centro dei colloqui col capo di Stato cinese e di difendere gli interessi nazionali.
Downing Street ha fatto sapere che si parlerà di tutto. Diritti umani anche, ma soprattutto di affari.

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