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MANOVRA 22 Ottobre Ott 2015 1738 22 ottobre 2015

Stabilità, possibili aumenti di tasse o ticket sanitari in otto Regioni

Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia sono sottoposte a Piano di rientro per eccesso di spesa sanitaria. Ticket o addizionali Irpef e Irap potrebbero subire dei rincari.

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Le otto Regioni sottoposte a Piano di rientro per il disavanzo nella spesa sanitaria sono Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Piemonte, Puglia.

Otto Regioni italiane, attualmente in Piano di rientro per il disavanzo della loro spesa sanitaria, potrebbero valutare l'aumento delle addizionali Irpef e Ires, come previsto in questi casi dalla legge, oppure dei ticket per le prestazioni erogate.
La notizia, che suona già come un allarme, è arrivata dal coordinatore degli assessori al Bilancio, Massimo Garavaglia: «La legge prevede un aumento automatico delle addizionali Irpef e Irap, ma i presidenti e le giunte possono anche scegliere di agire sui ticket».
Il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, ne ha dato una sorta di conferma indiretta. A La telefonata di Belpietro, infatti, Zanetti ha detto che il blocco all’aumento delle tasse locali varrà per tutti, «fatta eccezione per situazioni straordinarie legate all’addizionale regionale per le Regioni in eventuali disavanzi sanitari». Parole che hanno fatto riesplodere le polemiche nel dibattito sulla manovra finanziaria, che giovedì 22 ottobre dovrebbe atterrare sulla scrivania del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per poi iniziare l'iter parlamentare.
AL NORD PIEMONTE IN ROSSO. Le Regioni sottoposte a Piano di rientro sono Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia. Dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha tracciato i bilanci 2014 delle 108 aziende ospedaliere italiane, sono arrivati altri dati preoccupanti. In tutto sono 31 le aziende sanitarie con bilanci in rosso, 24 delle quali a rischio Piano di rientro in base ai parametri indicati per ora dalla legge di Stabilità. Le aziende da risanare sono concentrate in sette Regioni (Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Calabria e Sardegna). In Veneto, su tre aziende censite, due superano i 10 milioni di euro di deficit.
IL RECORD NEGATIVO DEL SAN CAMILLO. In rosso risultano tutte le nove aziende sanitarie laziali, con il record del San Camillo Forlanini che sfora di oltre 158 milioni di euro. Segno meno anche per le aziende ospedaliere del Piemonte: le sei aziende censite presentano tutte bilanci in rosso, e sono tre quelle con un buco superiore ai 10 milioni di euro.

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