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ECONOMIA 30 Ottobre Ott 2015 2022 30 ottobre 2015

Manovra, governo al lavoro sui ritocchi

Dalle norme pro-affiti agli sgravi per il Sud. Nodo pensioni rimandato alla Camera.

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Il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Dopo i proprietari, attenzione anche a chi la casa non ce l'ha, con norme 'pro-affitti'. E poi misure più incisive per il Sud, a partire da una percentuale degli sgravi per le assunzioni più robusta, e tagli ammorbiditi il più possibile per le Province, che ancora devono gestire materie cruciali come scuole e strade.
In attesa che i lavori del Senato entrino nel vivo ai primi di novembre, quando partirà il ciclo di audizioni e scadrà il termine per presentare gli emendamenti, maggioranza e governo già sono al lavoro per definire i capitoli della legge di Stabilità che possono essere «migliorati», senza però andare a toccare l'impianto complessivo, basato, come non si stanca di ripetere il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sul calo delle tasse.
MENO RICHIESTE DI MODIFICA. L'indicazione, insomma, è quella sì di aprire a ritocchi, il più possibile bilanciati tra la prima lettura di Palazzo Madama e la seconda alla Camera, ma cercando di evitare i consueti 'assalti alla diligenza' e le valanghe di emendamenti che poi vengono inevitabilmente falcidiati. Anche per questo il Pd ha stabilito, ad esempio, di ridurre al minimo le richieste di modifica, e facendole passare attraverso il 'filtro' tecnico delle commissioni di competenza. Anche perché i tempi per il primo passaggio a Palazzo Madama, ammettono molti senatori, sono molto stretti e non ci si potrà occupare di tutto.
PENSIONI ALLA CAMERA. Così uno dei temi più caldi, quello delle pensioni, qualora si dovesse riaprire, sarà lasciato eventualmente maturare in queste settimane per poi essere affrontato alla Camera. Nessuna decisione, ovviamente, è stata ancora presa, ma la questione c'è, e di certo, è la consapevolezza, abbonderanno gli emendamenti sui nodi della previdenza. La cautela, al momento, è d'obbligo, anche perché, fa notare più di un esponente della maggioranza, sul tavolo c'è già l'impegno dell'esecutivo a presentare una proposta ampia e organica il prossimo anno. Quindi bisogna evitare di fare «pasticci», cercando soluzioni «affrettate». Ciò nonostante, si riaffaccia ad esempio l'ipotesi del prestito pensionistico, già valutata nelle scorse settimane, che potrebbe rappresentare una soluzione per chi si trova senza lavoro e senza pensione. Un modo per evitare di creare nuovi 'esodati', viste le difficoltà che ancora permangono nel mercato del lavoro, nonostante i dati in costante miglioramento, soprattutto per i lavoratori avanti con l'età.
PRESSING PER IL MEZZOGIORNO. Il pressing per intervenire subito comunque è forte, così come è forte quello per aumentare la decontribuzione per il Mezzogiorno. L'ipotesi sarebbe quella di alzare la percentuale di sconto per le imprese del Sud (al momento per il 2016 sarà al 40% per tutti), magari tornando a quel 100% che gli imprenditori del meridione potevano sfruttare prima della decontribuzione generalizzata introdotta con la Stabilità dello scorso anno. Per apportare questa modifica, chiesta a gran voce da Ncd, ma anche da gran parte del Pd, servono però coperture certe, che potrebbero arrivare, come suggeriscono in molti, dai residui del Pac, il Piano europeo di coesione. Ma il nodo risorse resta anche per gli altri interventi in cantiere, come il credito d'imposta per gli investimenti delle imprese del Mezzogiorno, o per una riduzione ulteriore dei tagli alle Province e un ridimensionamento di quelli a patronati e Caf, temi che stanno particolarmente a cuore anche alla sinistra Dem. Sul fronte fiscale parte della maggioranza preme anche per un nuovo intervento sui dirigenti dell'Agenzia delle Entrate (di difficile realizzazione, al momento) ma anche, guardando alla casa, al sostegno degli affitti, attraverso agevolazioni che spingano i proprietari a mettere sul mercato le case, soprattutto con il canone concordato.

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