Niel 130110150333
RITRATTO 30 Ottobre Ott 2015 1056 30 ottobre 2015

Xavier Niel, un imprenditore anticonvenzionale in Telecom

Figlio di due impiegati, ha fatto fortuna col sesso. E poi col web. Diventando il nono uomo più ricco di Francia.

  • ...

Si aggira per Parigi con i suoi abiti alla moda, ma rigorosamente casual.
Scarpe da tennis ai piedi e mai una cravatta al collo.
Xavier Niel
, che tra il 29 e il 30 ottobre ha dato la sua scalata a Telecom prendendosi il 15,14% delle azioni dell'azienda italiana, è il nono uomo più ricco di Francia, con un patrimonio di 7,8 miliardi di euro, ma cerca di darlo a vedere il meno possibile.
CRESCIUTO IN PERIFERIA. Dopotutto è nato e cresciuto in un contesto di media borghesia, nella periferia di Parigi, figlio di due impiegati.
Non ha frequentato le scuole dell'élite, non si è nemmeno laureato. L'informatica l'ha imparata da autodidatta, iniziando molto presto, quando a 15 anni ha ricevuto il suo primo computer.
VICINO DI BOLLORÉ. Oggi abita nel 16° arrondissement, a Villa Montmorency. Non un quartiere qualunque, ma il ghetto dorato dei vip, chiuso da un cancello impenetrabile senza invito. E tra i suoi vicini di casa c'è Vincent Bolloré, primo azionista di Vivendi, società nel campo dei media e della comunicazione.
Niel vive con la figlia di tre anni e la compagna, Delphine Arnault, figlia di Bernard, mister Lvmh e secondo uomo più ricco di Francia.
Ma la sua scalata sociale ed economica non è frutto di questa unione. Piuttosto il contrario.
I SOLDI FATTI CON IL SESSO. Niel è diventato ricco con le sue capacità imprenditoriali.
Al liceo aveva creato un servizio di chat per incontri sessuali su Minitel, una sorta di internet embrionale francese.
E al sesso sarebbe tornato più in là, nel 2004, investendo in alcuni peep show (spettacoli erotici visibili attraverso un foro) e finendo in carcere per un mese a seguito di un'incriminazione per sfruttamento della prostituzione e abuso di beni sociali.
UN IMPERO CON INTERNET. In mezzo, però, lo 'Steve Jobs europeo' Niel si è costruito un impero con internet.
A 23 anni, nel 1990, comprò la Fermic-Multimedia, e la trasformò nella Iliad.
È stato tra i primi a crederci in Francia, quando nel 1995 investì in World-Net, primo provider del Paese.
Nel 1999 ha fondato Free, con cui tre anni dopo ha lanciato Freebox, il primo modem a fornire un servizio in triple play (internet, tivù via cavo e telefonia fissa) al prezzo di 29,90 euro.
LE TARIFFE PIÙ BASSE DEL MERCATO. Le sue tariffe hanno alzato il livello della concorrenza e abbassato i prezzi pagati dai consumatori. Anche nella telefonia mobile, dove è presente dal 2012 con Free Mobile.
Forse è anche per questo che nel 2014 i francesi l'hanno eletto imprenditore più popolare del Paese.
Anche, ma non solo. Perché Niel, memore delle difficoltà che ha incontrato per emergere nell'élite francese, cerca di dare una mano come può ai giovani imprenditori.
AIUTA LE START-UP FRANCESI. Ha promosso la società Kima Venture, per aiutare le start-up in Francia, e ha finanziato a sue spese una scuola informatica gratuita.
Nella sua carriera di imprenditore ha investito in 1.000 piccole società, contribuendo alla loro crescita, ora ha deciso di fare sul serio con Telecom.
Qualcuno ha ipotizzato un trust col vicino di casa Bolloré, per portare in mani francesi più del 30% dell'azienda.
Ma sono pochi a crederci. Chi conosce Niel sa che ama dare fastidio ai grossi gruppi.
NEL 2013 LO SGAMBETTO A GOOGLE. Ci ha provato anche con Google, nel 2013, inventando e mettendo in commercio un modem che filtrava ed eliminava i contenuti pubblicitari (soprattutto quelli legati a Mountain View).
E allora perché accordarsi con un esponente conservatore dell'ancien régime capitalista francese quando è molto più divertente fare il disturbatore?

Articoli Correlati

Potresti esserti perso