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MANOVRA 17 Novembre Nov 2015 1404 17 novembre 2015

Stabilità, dalla casa al canone Rai: tutti gli emendamenti

Accordo in parlamento per modificare la manovra. Imu ridotta del 25% per chi affitta a canone concordato. Tassa sulla tivù in 10 rate. Le modifiche in cantiere.

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L'evasione del canone Rai è stimata in via cautelativa nell’ordine del 27%.

Rispuntano le rate sul canone Rai in bolletta. La misura è contenuta in uno degli emendamenti che stanno cambiando la legge di Stabilità in commissione Bilancio al Senato. Dieci rate mensili, addebitate sulle fatture dell'energia elettrica con scadenza immediatamente successiva a quella delle rate stesse.
L'emendamento è pronto, ma non è stato ancora presentato ufficialmente, la notizia è filtrata dagli ambienti parlamentari.
Gli onorevoli si preparano a modificare la manovra anche per quanto riguarda la tassazione sulla casa, mettendo sotto l'albero di Natale un altro regalo per i proprietari di e potenzialmente anche per gli inquilini. La novità, su cui maggioranza e governo avrebbero trovato un'intesa, riguarda uno sconto sull'Imu del 25% per chi affitta la seconda abitazione a canone concordato, cioè più basso rispetto ai normali pezzi di mercato.
Un'altra riduzione riguarderebbe invece la Tasi per le case date in comodato d'uso ai figli o cedute all'ex coniuge, ma con una limitazione: nelle intenzioni della maggioranza, la norma dovrebbe essere valida soltanto per un immobile.

Tutti gli emendamenti alla manovra

NIENTE TASSE SULLA CASA EREDITATA. Nella manovra è previsto che venga considerata prima casa, e quindi che non pagherà più le tasse, anche l'abitazione lasciata ai parenti stretti, tipicamente quella che i figli ereditano di genitori, con comodato d'uso registrato. Per avere lo sconto il proprietario deve possedere quell'unica casa e averla usata come abitazione principale nel 2015. L'abolizione delle tasse sulla prima casa dovrebbe essere estesa anche per i separati che lascino la casa all'ex coniuge e vadano a vivere in affitto.
SALE A DUE GIORNI IL CONGEDO PER I NEOPAPÀ. Un altro emendamento prevede che il congedo obbligatorio per i neopapà venga «aumentato a due giorni, che possano essere goduti anche in via non continuativa». Proroga anche per il congedo facoltativo in via sperimentale per il 2016.
DIRITTO ALLO STUDIO, 1,5 MILIONI IN TRE ANNI. Sul fronte scuola c'è lo stanziamento di 1,5 milioni idi euro in tre anni, dal 2016 al 2018, per «sostenere l'accesso dei giovani all'università e in particolare quelli provenienti dalle famiglie meno abbienti». Il 60% di queste risorse è destinato alle regioni del Sud e alle isole.
CO.CO.CO. SALVI SE A TEMPO. Un altro emendamento prevede che «gli istituti e gli enti di ricerca possano continuare ad avvalersi del personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa», in corso fino al 31 dicembre 2015, «mediante l'attivazione previa verifica di idoneità di contratti a tempo determinato».
ASSUNZIONI PER 200 RICERCATORI. In arrivo assunzioni per 200 ricercatori degli enti e delle istituzioni di ricerca, finanziati dal ministero dell'Istruzione. «L'assegnazione agli enti delle risorse è effettuata con un decreto del ministro, con i criteri usati per il riparto del fondo di finanziamento ordinario».
FONDO PER LE CATTEDRE DI MERITO. Si prevede inoltre di istituire un Fondo per le «cattedre del merito», cui vengono assegnati «38 milioni di euro nel 2016 e 75 milioni di euro dal 2017». L'emendamento riscrive in parte l'articolo della manovra relativo al merito nel sistema universitario. Il testo originario prevedeva, per «finanziare chiamate dirette per elevato merito scientifico», un incremento della stessa entità, ma del fondo per il finanziamento ordinario delle università statali.
PROROGA AGLI SCONTI SUI CERVELLI IN FUGA. Un emendamento proroga per il 2016 e il 2017 i benefici fiscali per il rientro dei cosiddetti cervelli in fuga, «in favore dei soggetti rientrati in Italia nel periodo compreso tra il primo marzo e il 6 ottobre 2015». L'agevolazione, secondo l'emendamento, consiste nella riduzione della base imponibile ai fini Irpef dell'80% per le donne e del 70% per gli uomini.
CAF E PATRONATI, TAGLI RIDOTTI. Il parlamento si sta orientando anche verso una consistente riduzione della sforbiciata per i Caf già durante l'iter in Senato della legge di Stabilità, mentre ci sarebbe il rinvio della partita alla Camera per quanto riguarda i patronati.

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