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BANCHE 23 Novembre Nov 2015 2022 23 novembre 2015

BpVi, Zonin lascia: al suo posto Stefano Dolcetta

Dopo 19 anni da presidente del Cda passa il testimone a Stefano Dolcetta, vicepresidente di Confindustria. «La banca è in mani serie e affidabili».

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Gianni Zonin si è dimesso dalla carica di consigliere e di presidente del consiglio di amministrazione di Banca Popolare di Vicenza.

Gianni Zonin non è più presidente della Banca Popolare di Vicenza.
Dopo 19 anni alla guida e 32 da consigliere d'amministrazione, Zonin ha passato il testimone al vicepresidente di Confindustria, Stefano Dolcetta.
«Sapremo essere trasparenti e chiari con i nostri soci e con i nostri clienti, cui chiedo di diventare i primi alleati della Banca», ha detto Dolcetta, cooptato nel consiglio di amministrazione al posto del consigliere Giovanna Dossena e poi nominato presidente.
AVVICENDAMENTO ATTESO. L'avvicendamento era atteso da quando, due mesi fa, Zonin è stato indagato per ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza insieme agli ex vertici dell'istituto, tra cui l'ex amministratore delegato Samuele Sorato. Sotto la lente degli ispettori della Banca centrale europea prima e dei magistrati poi ci sono i prestiti privilegiati concessi a un migliaio di clienti della banca per sottoscrivere gli ultimi aumenti di capitale.
Zonin ha salutato la banca affermando di lasciarla «in mani serie ed affidabili, innanzitutto quelle del consigliere delegato e direttore generale Francesco Iorio, che sta realizzando con rigore e straordinaria capacità quel disegno a medio termine che porterà la Banca Popolare di Vicenza a diventare un imprescindibile soggetto economico, finanziario e sociale per il Nordest e per tutto il nostro Paese».
IL PIANO INDUSTRIALE DI RILANCIO DELLA BANCA. Iorio ha presentato un piano industriale al 2020 che punta a un ritorno dell'utile già col prossimo bilancio e traccia il percorso per rafforzare il patrimonio della banca e quotarla in Borsa. Le tappe previste sono un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro garantito da Unicredit ad aprile, poi la trasformazione in società per azioni e lo sbarco in Borsa entro il mese di giugno 2016.
Il nuovo presidente Stefano Dolcetta ha voluto subito dare una conferma della fiducia riposta in questo progetto: «Ho seguito e apprezzato il lavoro di tenace volontà di rilancio e di trasformazione che Iorio e i suoi manager hanno dimostrato di saper fare. Sono certo che questa è la direzione da seguire senza incertezze».
E ha concluso con un appello ai clienti di BpVi: «Sapremo essere trasparenti e chiari con i nostri soci e con i nostri clienti, cui chiedo di diventare i primi alleati della banca, senza la quale il nostro grande territorio non avrebbe raggiunto i risultati economici che sono tangibili a livello internazionale e che ha certamente consentito al Nordest di superare gli anni di grande crisi».

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