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TARSPORTIÈ 27 Novembre Nov 2015 2157 27 novembre 2015

Fs, Mazzoncini nominato amministratore delegato

È l'uomo che ha destatalizzato l'Ataf a Firenze. Cda a sette mebri. Ghezzi prima presidente donna.

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Renato Mazzoncini.

Inizia l'era di Renato Mazzoncini alla guida di Ferrovie dello Stato.
L'ingegnere bresciano, amministrato delegato, di Busitalia è stato designato amministratore delegato del Gruppo. L'indicazione è arrivata dall'assemblea che si è riunita in serata nominando il nuovo consiglio di amministrazione, che si riduce a sette membri. Nuovo presidente è una donna, la prima nella storia delle Ferrovie: Gioia Ghezzi, il cui nome è spuntato quasi a sorpresa (le attese della vigilia erano per un altro nome, sempre femminile, Simonetta Giordani), ma in linea con la pratica attuata con le ultime nomine del Tesoro per le grandi partecipate pubbliche.
TEMPI SERRATI. L'assemblea delle Ferrovie si è svolta in serata senza alcun preannuncio ufficiale da parte dell'azionista, il ministero dell'Economia. Che i tempi fossero stretti lo si era capito dalle indicazioni fornite il giorno prima (l'azienda aveva detto che si sarebbe svolta al più presto e il ministro dell'economia Padoan aveva promesso che avrebbe provveduto «rapidamente» alla nomina del management), dopo le dimissioni del cda con il conseguente azzeramento dei vertici, ma in molti si aspettavano una convocazione per lunedì 30.
MEMBRI RIDOTTI A SETTE. Il nuovo consiglio di amministrazione, che resterà in carica per il triennio 2015-2017, cambia nel numero di membri (che come era nell'aria sono stati ridotti da nove a sette) ma non nei componenti: un segnale di continuità per non sprecare il lavoro svolto fino a oggi. A parte l'arrivo di Mazzoncini (e l'uscita di Vittorio Belingardi Clusoni), infatti, i consiglieri sono gli stessi del precedente Cda: Gioia Ghezzi, indicata come presidente, Daniela Carosio, Giuliano Frosini, Simonetta Giordani, Federico Lovadina e Wanda Ternau. Al nuovo Cda il Ministero dell'economia ha chiesto di nominare Mazzoncini come amministratore delegato «con ampie deleghe operative».

Obiettivo, privatizzazione del 40% del gruppo

Gioia Ghezzi.

Una privatizzazione l'ha già conclusa, un'altra è quella che attende Mazzoncini per affrontare la sfida di aprire al mercato il 40% del Gruppo ferroviario.
Il manager bresciano, ha infatti nel suo curriculum la privatizzazione dell'Ataf, l'azienda tranviaria fiorentina, conclusa nel 2012 proprio mentre il premier Matteo Renzi era sindaco di Firenze. Mazzoncini, bresciano, classe 1968, sposato e con tre figli, si è laureato in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano nel 1992 e ha iniziato la sua attività di progettista elettrotecnico nel settore ferroviario alla Transystem (gruppo Ansaldo trasporti). Nel 1997 è chiamato alla guida della società privata di trasporto pubblico su gomma Autoguidovie (Gruppo Ranza) con sede a Milano di cui nel 1998 assume la direzione. Nel 2005 chiude un accordo di joint venture societaria tra Autoguidovie e il colosso del trasporto pubblico francese Transdev (gruppo Caisse des Depots).
INGRESSO IN FS NEL 2012. Il suo arrivo nel Gruppo Fs risale al 2012, quando le Ferrovie erano guidate da Mauro Moretti, con l'avvio della joint venture tra Fs e il Gruppo Ranza, attraverso la partnership tra le rispettive controllate Busitalia-Sita Nord e Autoguidovie, con l'obiettivo di dar vita ad un operatore leader nel Centro-Nord Italia nei servizi su gomma e nei servizi integrati ferro/gomma. In quello stesso anno Mazzoncini viene nominato ad di Busitalia-Sita Nord e poco dopo i primi contatti con Renzi per l'accordo sulla privatizzazione dell'Ataf (il pacchetto di maggioranza passa dal Comune alla controllata di Fs Busitalia). Il nome di Mazzoncini era circolato già nel maggio 2014, al momento di sostituire Moretti passato al vertice di Finmeccanica.
GHEZZI, UNA DONNA ALLA PRESIDENZA. La vera novità per le Ferrovie dello Stato è l'arrivo di una donna alla presidenza del Gruppo. Gioia Ghezzi, 53 anni, fiorentina, dal maggio 2014 è membro del consiglio di amministrazione di Fs, che si è dimesso il 26 novembre. Toscana anche lei, ad aumentare il numero delle corregionali in ruoli di potere: da Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, ad Antonella Manzione, capo del legislativo di Palazzo Chigi, fino a Rossella Orlandi, numero uno delle Entrate. Doppia laurea (una in fisica teorica all'Università degli studi di Milano e una in Economia aziendale alla London Business School), Ghezzi è la vincitrice della prima borsa di studio riservata alle donne del London Business School Executive Mba programme.
UN PASSATO IN MCKINSEY. Dal 1989 al 1995 lavora come ingegnere di sistema al Centro di ricerca dell'Ibm; dopo un'esperienza in Harcourt General-Academic Press e in Aviva nel 2001 arriva in McKinsey, dove rimane fino al 2012. L'esperienza maturata in questi anni la porta nel 2011 a predisporre per il Comune di Firenze (guidato da Matteo Renzi) un piano per la sicurezza stradale. Dopo una breve esperienza in Willis Group Holdlngs, da agosto 2013 lavora per il Gruppo Zurich Assicurazioni, dove è anche presidente di Zurich Eurolife.

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