Tar rigetta ricorso gestori Cocoricò
BUSINESS 27 Novembre Nov 2015 1647 27 novembre 2015

Quanto vale l'Economia della notte

Fatturato di 70 mld in un anno. Valore aggiunto di 31. E 1,4 milioni di occupati. L’industria del divertimento si conferma settore in espansione. Tutti i numeri.

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Oltre 70 miliardi di euro nel 2014.
A tanto ammonta il volume d’affari generato dalla night life italiana e presentato nel dettaglio durante 'Tenera è la notte. Culture, diritti ed economia'.
La manifestazione, in corso a Lecce, è stata promossa dall’Associazione Nazionale Comuni (Anci), dal prefetto e dal sindaco di Lecce, Claudio Palomba e Paolo Perrone, dal prefetto e dal sindaco di Rimini, Giuseppe Strano e Andrea Gnassi, da Maurizio Pasca, Presidente Silb (Associazione Italiana Locali da Ballo), e dall’onorevole Sergio Pizzolante, protagonista - negli ultimi 10 anni - di tutta la nuova legislazione nel settore del turismo.
1,4 MILIONI DI OCCUPATI. Due giornate (il 27 e 28 novembre) per raccontare l’importanza di un business che non conosce crisi attraverso i dati di contabilità nazionale 2014, elaborati - per la prima volta nel nostro Paese - dall'ufficio studi della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) e che prende spunto dai parametri adottati dall’analisi della “Night Time Economy” britannica.
Con 1,4 milioni di occupati, l’industria del divertimento notturno si conferma un ottimo trampolino di lancio per ristoranti, attività commerciali e iniziative culturali. Basti pensare che, prendendo in esame unicamente la fascia oraria che va dalle 18 alle 6 del mattino, lo scorso anno il giro d’affari di bar/discoteche/locali serali si è attestato a 5,3 miliardi di euro, contribuendo ai 37 miliardi di fatturato di negozi e centri commerciali e ai 17 registrati dalla ristorazione.
BENEFICI PER IL SETTORE DEI TRASPORTI. Ma a beneficiarne sono stati anche i trasporti (taxi e car sharing in particolare), con 2,5 miliardi, e la cultura (cinema/teatro/concerti) con 1,4.
E in questo imponente giro d’affari, forse per riprendersi dai peccati di gola, non è stato escluso neppure il comparto del fitness, con ben 4 miliardi di euro.
D’altro canto, come evidenzia un’indagine condotta da Fipe e Censis, il 55,8% degli intervistati ha una percezione positiva della vita notturna offerta dalla nostra penisola.
Essa viene associata ad attività quali passeggiate, pranzi e cene nonché interazione con gli amici. Insomma, agli italiani piace divertirsi, tanto che a uscire la sera sono, ogni giorno, oltre 15 milioni di maggiorenni.
E, tra gli oltre 4 milioni di frequentatori abituali di luoghi di intrattenimento, il 69% predilige pub, discoteche, discopub, discobar ed enoteche.

Fatturato di 70,7 miliardi di euro nel 2014

Questa è l’economia della notte made in Italy, con i suoi 70,7 miliardi di euro di fatturato nel 2014, capaci di creare una ricchezza prodotta – il valore aggiunto – pari a 31 miliardi; cifra paragonabile all'intero valore generato dal settore agricolo.
La morte di Lamberto Lucaccioni al Cocoricò e Lorenzo Toma a Santa Cesarea Terme, seppur avvenute per ragioni molto diverse, hanno acceso la scorsa estate.
L'APPUNTAMENTO DI MAGGIO A RIMINI. Da lì, per uscire dal binomio sballo-repressione, il deputato Sergio Pizzolante, il professor Andrea Pollarini, Il prefetto Claudio Palomba, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, Maurizio Pasca e Gianni Indino del Silb Confcommercio, il professor Francesco Carlà, hanno ideato un progetto per la promozione dei valori, delle culture e dell'economie della notte che vede a Lecce l’evento di presentazione e successivamente un grande appuntamento annuale alternato fra Rimini e Lecce.
La prima edizione si terrà a maggio nella città romagnola.
IL MODELLO INGLESE. Il modello di partenza è quello inglese, dove dopo gli hooligan e lo sballo delle notti nei pub, la Night Time Economy è diventata un fenomeno di studio universitari, di progettazione di attività formative e nuovi mestieri, di attività educative nelle scuole, di norme tese a garantire il primo soccorso nei locali e a premiare le imprese e le città più virtuose.
Bisogna salvare i ragazzi senza demonizzare la notte. La notte è lo spazio delle passioni, del gioco e della vacanza mentre il giorno è il luogo della ragione.
Ma è la passione che alimenta la ragione, diceva Nietzsche. La notte con i suoi valori è anche il luogo che esprime il senso di libertà e lo stile di vita della nostra civiltà, che proprio in questi drammatici giorni forze terroristiche e oscurantiste vogliono cancellare.

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