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DENUNCIA 28 Novembre Nov 2015 1537 28 novembre 2015

Tredicesime, l'85% sfuma in tasse e bollette

Le associazioni dei consumatori: «Gran parte del denaro se ne va in balzelli: solo 5 mld per spese piacevoli».

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Banconote da 50 euro.

Arrivano le tredicesime nelle tasche degli italiani, ma oltre l'85% della mensilità in più sfumerà in tasse (a partire da Imu e Tasi), bolli e rate del mutuo.
A fare i conti sono Adusbef e Federconsumatori, secondo le quali su un totale di oltre 34,4 miliardi di monte tredicesime, solo 5,2 miliardi saranno destinati a spese «più piacevoli» come il cenone di Natale, i regali o qualche viaggio.
OLTRE 34 MILIARDI. Le tredicesime, ricordano le associazioni dei consumatori, saranno pagate tra due settimane. Dei 34,4 miliardi, 9,2 andranno ai pensionati, 9,5 ai lavoratori pubblici, 15,7 ai dipendenti privati di agricoltura, industria e terziario. Denaro che sarà impiegato «per pagare gli aumenti iniziati a gennaio 2015 con tarifffe autostradali, benzina, bolli, tasse, Tasi, Imu seconda casa, accise e un'altra serie infinita di ordinari balzelli che - affermano Adusbef e Federconsumatori - «sfiancano le famiglie e mangiano i redditi insieme alle consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni, che durante il mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare».
RIDUZONE DELL'85,2%. Con il risultato, denunciano ancora le associazioni, di ridurre dell'85,2% l'agognata gratifica natalizia. Nel rincorrersi dei pagamenti da effettuare entro il 31 dicembre, quindi, dei 34,4 miliardi di euro di tredicesime che verranno pagate quest'anno, il 14,8% cento, ossia 5,2 miliardi di euro, resterà realmente nelle tasche di lavoratori e pensionati. Con un aumento però di circa 2 miliardi rispetto allo scorso anno.

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