Paolo Ligresti 140318160719
PROCESSO 16 Dicembre Dic 2015 1630 16 dicembre 2015

Fonsai, assolto Paolo Ligresti

Prosciolto dall'accusa di aggiotattio e falso in bilancio. Era stato latitante per due anni.

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Paolo Ligresti in una foto di archivio.

Si era costituito il 29 giugno, dopo due anni di latitanza in Svizzera. Sei mesi dopo Paolo Ligresti, figlio di Salvatore, è stato assolto a Milano nel processo con rito abbreviato nel quale era imputato per aggiotaggio e falso in bilancio per presunti illeciti nella gestione del gruppo Fonsai.
Nella sentenza del 16 dicembre il gup ha disposto anche la revoca degli arresti domiciliari per lui e ha assolto altri due imputati e la società.
FASCICOLO DA TORINO A MILANO. Il procedimento nel quale era imputato Paolo Ligresti, ex membro del consiglio d'amministrazione di Fonsai (acquisita da Unipol nel 2012), era stato trasmesso nel marzo del 2014 per competenza territoriale da Torino a Milano.
L'inchiesta, infatti, cosiddetta 'Fonsai bis', era quella che nel luglio del 2013 aveva travolto anche gli altri componenti delle famiglia Ligresti: l'ingegnere Salvatore Ligresti e la figlia Jonella, che sono sotto processo a Torino, e l'altra figlia Giulia che sempre a Torino ha patteggiato due anni e otto mesi.
La sua vicenda, in particolare, rischiò di costare le dimissioni all'ex ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, amica di famiglia e intercettata in alcune telefonate con la compagna di Salvatore Ligresti, nelle quali si impegnava per la scarcerazione di Giulia.
TORNATO DOPO LA CONCESSIONE DEI DOMICILIARI. Quando presero via gli arresti, Paolo Ligresti si trovava nella sua residenza in Svizzera, in cui sarebbe rimasto, da latitante, per altri due anni. Fondamentale, nella sua decisione di costituirsi, la concessione degli arresti domiciliari dopo il trasferimento a Milano del filone di indagine che lo vedeva coinvolto.
Al centro dell'inchiesta c'era una presunta 'voragine' di circa 600 milioni di euro nei conti della compagnia assicurativa, con presunti dividendi illeciti per 253 milioni distribuiti alla famiglia Ligresti.
Lo stesso pm di Milano Luigi Orsi, però, nelle scorse udienze ha chiesto l'assoluzione per tutti e quattro gli imputati.
ASSOLTI ANCHE GISMONDI E BEDOGNI. Il gup Andrea Ghinetti ha assolto «perchè il fatto non sussiste» Paolo Ligresti, difeso dall'avvocato Davide Sangiorgio, Fulvio Gismondi, difeso dal legale Ambra Giovene, Pier Giorgio Bedogni, difeso dall'avvocato Michela Malerba.
Con l'assoluzione Paolo Ligresti torna libero. Assolta anche Fonsai, che era difesa dal legale Ermenegildo Costabile. Le motivazione della sentenza tra 90 giorni.

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