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TREND 19 Dicembre Dic 2015 0800 19 dicembre 2015

Natale 2015, Italia in viaggio nonostante l'Isis

Soggiorni in montagna saliti del 25% sul 2014. Oltre 1 milione di italiani in più con le valigie. Le mete? Valtellina e Dolomiti. Il terrorismo non ferma i turisti.

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Fino a febbraio 2016 allerta globale degli Usa sui viaggi per gli americani.

Natale sotto l'ombra del terrorismo, senza il grande albero parigino di Notre Dame e in una città eterna blindata per il Giubileo.
Anche in Italia la reazione emotiva non si è fatta attendere: a Roma gli albergatori hanno ammesso il dietrofront di diversi pellegrini rispetto alle attese per l'apetura dell'Anno santo.
A Milano per il ponte di Sant'Ambrogio e dell'Immacolata concezione si è stimato circa il 20% delle partenze in meno, percentuale di flessione prevista anche da Thomas Cook e altri grandi operatori stranieri, dopo le stragi dell'Isis foriere di un «livello di disturbo senza precedenti».
MINACCE «IMMINENTI». Sino a febbraio 2016 gli Stati Uniti hanno diramato un'allerta globale sui viaggi per gli americani: al Consolato Usa di Istanbul, meta di Capodanno gettonatissima, la minaccia sarebbe «imminente».
Un clima che raggela il mercato del turismo nelle capitali straniere.
Ciò nonostante, in Italia la timida ripresa dei consumi ha rimesso in moto anche gli spostamenti per le ferie, ripiegati dall'estero verso le più rinomate località montane del nostro Paese.
VIRATA VERSO L'ITALIA. Sharm el Sheikh non è più sicura come le crocere in Egitto e Tunisia?
E se anche i resort e i locali delle grandi città sono assaltati, gli operatori registrano una virata di prenotazioni verso le località sciistiche e montane del Nord Italia.

Vacanze di Natale autarchiche in Valtellina e Dolomiti: +25% sul 2014

Confesercenti stima una crescita delle vacanze nel 2015 spinta dai maggiori consumi.

Natale e Capodanno autarchici, nelle baite innevate e tra i mercatini delle Alpi.
È di inizio dicembre, con i voli charter verso il mar Rosso in gran parte bloccati e le capitali europee nella morsa dei controlli, il bollettino di Casevacanza.it sul +25% di scelte degli italiani tra le destinazioni montane rispetto al Natale passato.
PAURA PRESTO SVANITA. La tendenza, spinta del +0,9% di consumi (rispetto al Natale 2014) fotografato da Confesercenti, viene confermata a Lettera43.it anche dal regional director di Booking.com Andrea D'Amico: «Subito dopo gli attentati di Parigi il nostro settore ha registrato un calo generale di partenze, soprattutto verso le capitali europee. Ma per la fine dell'anno siamo ottimisti», afferma il capo del comparto italiano del gruppo leader nelle prenotazioni in Rete.
«La reazione immediata di paura è stata superata e gli acquisti sono già ripresi, soprattutto verso le località di montagna».
BOOM DEL TURISMO ONLINE. Alla fiera Bto del turismo online, che ormai raduna tutti i nuovi e tradizionali operatori, spiegano che nell'era del web 3.0 basta un clic per cambiare programma verso le mete considerate meno rischiose.
Con un po' di soldi in tasca non si rinuncia quasi mai ai viaggi: una priorità per gli italiani che fanno sempre più spesso tutto da soli su internet, con pochi giorni di anticipo.
Questo Natale le località preferite sono la Val Gardena, Madonna di Campiglio e Cortina d'Ampezzo, sulle Dolomiti, ma anche le vette di Livigno, in Valtellina.
Lomdardia e Trentino Alto-Adige le regioni più gettonate, in frenata invece la Roma del Giubileo.
UN PO' DI ANSIA PER ROMA. La Capitale resta la città più visitata per l'Anno santo voluto dal papa: secondo una ricerca del portale eDreams è la meta italiana preferita da spagnoli, portoghesi e francesi.
Milioni di pellegrini sono attesi, ma il 17,5% degli italiani che programmavano di visitare San Pietro (circa 7,5 milioni) ha confessato a Confesercenti di esitare per la paura di attentati.
Il 55% dei connazionali non ha comunque cambiato piani per vacanze di Natale e solo il 6% ha ammesso di aver annullato le prenotazioni per l'Isis, l'8% per il ponte dell'8 dicembre.

Più di 1 milione di vacanzieri in un anno: il dato migliore dal 2007

Per Confesercenti 11,6 milioni di italiani in viaggio per le festività di Natale 2015.

A onor del vero i dati sui viaggi sono discordanti.
Nelle ultime settimane, per esempio, l'associazione dei consumatori Codacons dichiara segnalazioni su una «raffica di disdetta sui pacchetti all'estero, in calo del 15% rispetto al 2014».
E-Dreams e altri addetti ai lavori interessati negano invece la ritirata: solo il «21% di chi parte» deciderebbe di «restare in Italia», e Parigi, Londra e Amsterdam sarebbero ancora le mete preferite di fine anno.
Anche secondo la Codadons comunque non ci sono «sensibili modifiche per i viaggi organizzati in territorio italiano e per i soggiorni nelle località sciistiche interne».
8 MILIONI IN FERIE IN ITALIA. Booking.com non può ancora fare valutazioni sull'effettiva ripresa che si dice in corso: «Siamo un gruppo giovane, nel nostro caso è difficile giudicare quanta parte della crescita nel 2015 sia dovuta a un ritorno ai consumi degli italiani piuttosto che, invece, al nostro trend positivo di espansione sul mercato online. Ma certo possiamo essere solo soddisfatti», dichiara D'Amico.
Per Confesercenti 11,6 milioni di italiani viaggeranno per queste festività, un milione 300 mila in più dell'anno precedente: è il dato più alto dal 2007.
Circa 8 milioni vogliono restare nel Paese e altri 3 vanno all'estero: si spenderanno circa 650 euro a testa.
In aumento anche i soggiorni in albergo (dal 23% al 26%), in calo quelli a casa di amici (dal 31% al 28%).

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