Matteo Renzi Giuseppe 151124133432
POLTRONE 21 Dicembre Dic 2015 1956 21 dicembre 2015

Expo, per il dopo Sala spunta un renziano

Il Comune apre un bando. Gatti in pole position. Ma si muove anche Carrai.

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Stefano Gatti.

Giuseppe Sala lascia Expo 2015.
Saluta i lavoratori della manifestazione universale terminata il 31 ottobre («In Expo ho capito, abbiamo capito, che se ci sono le condizioni, tutto è possibile») e scalda i muscoli in vista delle primarie di centrosinistra in vista delle prossime elezioni comunali di Milano nel 2016.
Ma allo stesso tempo le dimissioni anticipate dell'ex direttore generale della vecchia giunta di Letizia Moratti aprono la partita delle partite, ovvero il dopo Expo.
La matassa è complessa. E dovrà per prima cosa passare da un bando che il Comune di Milano ha già messo sul suo sito per trovare il sostituto di Sala.
STEFANO GATTI IN POLE POSITION. La raccolta delle candidature si concluderà il 15 gennaio del 2016. Ma circolano già alcuni nomi sui possibili nuovi amministratori delegati.
In pole position, in linea con la vecchia gestone, c'è Stefano Gatti, che sin dall'inizio si è occupato degli Affari internazionali di Expo, gestendo i rapporti con i Paesi che arrivavano all’esposizione.
Ma nel marzo 2015, a pochi mesi dall'inizio dell'esposizione universale, fu scelto come direttore generale di Padiglione Italia, al posto di Cesare Vaciago.
La nomina del nuovo amministratore delegato sarà decisiva anche per capire come si muoverà il governo in vista di quella che dovrà essere la fusione a giugno tra la società Expo e Arexpo, proprietaria dei terreni di Expo. È una partita a scacchi, tra il governo di Matteo Renzi, la Regione Lombardia di Roberto Maroni e il Comune di Milano di Giuliano Pisapia.
Palazzo Chigi, come annunciato dal ministro Maurizio Martina, entrerà in Arexpo entro la fine di gennaio.
LA BATTAGLIA TRA REGIONE, GOVERNO E COMUNE. Allo stesso tempo, Maroni si mostra ancora scettico su questa evenienza, in attesa che arrivi il decreto da Roma.
Per questo motivo nelle ultime ore si vocifera che come sostituto di Sala potrebbe presentarsi Marco Simoni, consigliere economico di Renzi, tra i più quotati, esperto in fondi sovrani.
Ma c'è chi racconta anche di una certo dinamismo di Marco Carrai, altro pezzo da novanta del giglio magico renziano, già impegnato nel settore della cyber security con la start up Cys4.
Nel progetto presentato da Renzi il 10 novembre per il dopo Expo c'è quello di rendere l’area fieristica un centro mondiale per genomica e big data: «Ci sono 12-15 grandi iniziative al mondo su questi temi, ma nessuna di esse è interdisciplinare e mette l’uomo al centro. Per questo obiettivo devono collaborare pubblico, privato, centri di ricerca e start up».
Secondo Renzi il centro dovrebbe impiegare 1.600 persone. E lo Stato - assicurò - è pronto a investire «150 milioni all’anno per i prossimi dieci anni».. Chissà che qualche azienda di amici del premier non possa trovare spazio.

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