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NOMINE 21 Dicembre Dic 2015 1929 21 dicembre 2015

Trenitalia, passa l'asse Renzi-Moretti

Il nuovo ad è Barbara Morgante. Per anni braccio destro del manager Finmeccanica. Niente da fare per Piuri, in quota Cl.

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Mauro Moretti e Matteo Renzi.

Passa la nomina di Barbara Morgante come amministratore delegato di Trenitalia.
E la battuta che circola tra gli addetti ai lavori del trasporto su rotaia è questa: «Mauro Moretti si è ripreso le Ferrovie».
Affermazione velenosa che però spiega il senso dell'assemblea della partecipata di Ferrovie dello Stato, con nuove nomine che testimoniano ancora una volta l'ottima intesa tra l'ex amministratore delegato di Fs e il premier Matteo Renzi.
Del resto l'attuale amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica ha lasciato molti suoi uomini nella vecchia azienda che ha guidato per quasi 10 anni.
Non solo. È tutt'ora presidente della Fondazione Fs.
LO STORICO BRACCIO DESTRO DI MORETTI. La Morgante, toscana di Livorno, ha svolto quasi tutta la sua carriera all'interno del gruppo Fs, dove ricopriva il ruolo di direttore centrale strategie e pianificazione.
È sempre stata considerata il braccio destro di Moretti.
La nomina non è stata facile. Anche perché la galassia legata a Comunione e Liberazione e all'ex ministro dei Trasporti Maurizio Lupi spingeva per la nomina di Marco Piuri, una carriera in Ferrovie Nord e ora amministratore delegato di Arriva Italia.
Va ricordato che per i patti parasociali l'amministratore delegato di Trenitalia diventa automaticamente anche presidente di Trenord, l'azienda regionale lombarda.
FALLISCE IL TENTATIVO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE. Non c'è stato nulla da fare. Con la nomina della Morgante l'occupazione da parte delle vecchie leve morettiane è completa.
Lo stesso Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Fs, fu un'invenzione di Moretti, ex amministratore delegato di Busitalia, la controllata di Fs per il trasporto su gomma. E da Busitalia arriva pure un altro nuovo consigliere di Trenitalia, Paolo Colombo: era presidente.
Non solo. Anche Marco Grosso arriva da Fs Logistica. Va ricordato che avvocato di Busitalia è Alberto Bianchi, renziano della prima ora, consigliere di amministrazione di Enel, nonchè presidente della Fondazione Open, cassaforte elettorale del premier dove siedono anche Maria Elena Boschi, Marco Carrai e Luca Lotti.
Lascia Vincenzo Soprano, da sempre considerato un 'democristiano', una nomina delle vecchie leve della Seconda Repubblica.
Il nuovo consiglio di amministrazione dovrà affrontare un 2016 che sarà decisivo per la privatizzazione come annunciato a novembre dal ministro Graziano Delrio.

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