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STUDIO 22 Dicembre Dic 2015 1524 22 dicembre 2015

Canone, Mediobanca: «Alla Rai 420 milioni in più»

Con il pagamento in bolletta la Rai diventa il primo gruppo televisivo per ricavi in Italia. Crotone e Napoli capitali dell'evasione.

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L'evasione del canone Rai è stimata in via cautelativa nell’ordine del 27%.

Quasi mezzo miliardo di euro in più. Per l'esattezza, 420 milioni.
Secondo l'Ufficio studi di Mediobanca è questo il regalo che l'anno nuovo porterà con sé per le casse della Rai.
Grazie all'addebito del canone nella bolletta elettrica, l'azienda di viale Mazzini 'rischia' di diventare il primo gruppo televisivo per mole di ricavi realizzati in Italia.
Nel 2014 la Rai ha incassato dal canone 1,5 miliardi di euro. Per il futuro, Mediobanca R&S ha fatto i suoi calcoli tenendo conto del nuovo importo dell'imposta, abbassato a 100 euro, e di un'evasione stimata al 5%, in caduta libera rispetto all'attuale livello record del 30,5% (seconde le stime più prudenti sarebbe pari al 27%).
CANONE PIÙ CARO NEGLI ALTRI PAESI UE. Dal focus di Mediobanca emerge anche come, tra il 2010 e il 2015, il canone Rai sia stato il più basso fra i maggiori Paesi europei. Nel 2014 chi lo ha pagato ha sborsato 113,5 euro, contro i 133 pagati in Francia, i 175,3 nel Regno Unito e i 215,8 in Germania. In rapporto al Pil pro-capite il canone risulta essere il più alto in Germania, il più basso in Italia e Francia.
L'importo inferiore, tuttavia, per la Rai è parzialmente compensato dalla presenza della pubblicità, che invece manca nella Bbc e nella Rtve spagonla ed è limitata per quantità e fasce orarie in Francia e Germania.
EVASIONE «ASSENTE» IN FRANCIA E GERMANIA. Il rapporto di Mediobanca sottolinea anche un altro primato italiano, decisamente meno lusinghiero: «Il tasso di evasione del canone in Italia ha il primato stimato del 30,5% nel 2014, mentre è di circa il 5% nel Regno Unito ed è praticamente assente in Francia e Germania (1%)», dove il canone viene riscosso legandolo alla residenza.
IN ITALIA MANCATI INTROITI PER 600 MLN. Nel Bel paese, invece, l'evasione del canone corrisponderebbe per la Rai a circa «600 milioni di euro di mancato introito».
L'introduzione del pagamento nella bolletta elettrica potrebbe riuscire nell'impresa di rendere i telespettatori-contribuenti italiani molto simili agli inglesi. Mediobanca, infatti, immagina «una riduzione dell'evasione fino al livello registrato nel Regno Unito (5%)». In questo modo la Rai diventerebbe il primo gruppo televisivo per ricavi in Italia (Mediaset rimarrebbe in testa a livello assoluto, grazie a quelli realizzati in Spagna, ndr) e, a livello europeo, si avvicinerebbe a France Télévisions, con circa 2,9 miliardi di fatturato.
RECORD DI EVASIONE A CROTONE E NAPOLI. In Italia il tasso di evasione risulta molto differenziato.
Secondo le stime di Piazzetta Cuccia al Nord si attesta al 26%, con il livello minimo in Alto Adige e Friuli, ma con un'impennata a Milano, dove raggiungerebbe il 42%.
Il tasso di evasione sale al 29% nelle regioni dell'Italia centrale, per finire con il 37% al Sud e il 40% nelle Isole.
Le province più virtuose nel 2014 sarebbero Ferrara (17%), Rovigo (18%) e Bolzano (25%), quelle che segnano invece il più alto tasso di evasione Crotone (56%), Napoli (55%) e Catania (53%).
Roma si colloca poco sopra la media registrata al Sud: evasione al 38%.

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