Spiaggia Hammamet 151223132118
SCENARIO 23 Dicembre Dic 2015 1318 23 dicembre 2015

Tunisia, allarme terrorismo affossa il turismo

Chiuso il 48% degli hotel. La Tunisia, da dove partì la Primavera araba, paga il prezzo della minaccia Isis.

  • ...

La spiaggia di Hammamet.

La Tunisia non trova pace.
Mercoledì è stato arrestato un estremista appartenente a un gruppo terroristico, che ha confessato di aver pianificato attentati a ristoranti turistici della capitale, a personalità politiche, mediatiche e agenti di polizia.
2015 ANNUS HORRIBILIS. Sta finendo così un annus horribilis per il Paese della Rivoluzione dei Gelsomini che il 14 gennaio 2011 portò alla fuga il dittatore Zine El-Abidine Ben Ali e diede il via come un domino alle Primavere arabe poi naufragate.
Un anno scandito dagli attacchi terroristici rivendicati dallo Stato islamico contro i turisti occidentali al museo del Bardo (24 morti) e al resort di Sousse (39 vittime). Ma anche dall'esplosione del bus di guardie presidenziali nel centro della Capitale dopo il quale il presidente Beji Caid Essebsi proclamò lo stato d'emergenza: «Siamo in guerra con il terrorismo, ci attrezzeremo».
MAGGIOR ESPORTATORE DI FOREIGN FIGHTERS. Il Paese che sembrava essere uscito vincitore dall'onda rivoluzionaria e dove la democrazia ha effettivamente messo radici, si ritrova poi con il maggior numero di foreign fighters: almeno 3 mila tunisini si sono uniti alle milizie del Califfo andando a combattere in Siria e in Iraq. Ed è ripiombato nell'incubo terrorismo.
A pagare il prezzo più caro, uno dei settori trainanti dell'economia: il turismo.
I dati diffusi dal governo sono da scenario di guerra. E il buen retiro di Hammamet, dove vivere da signori con poco, pare un ricordo sbiadito.
LA CRISI INARRESTABILE DEL TURISMO. Al 20 novembre del 2015, solo 4,8 milioni di stranieri hanno visitato il Paese: il 26% in meno rispetto allo scorso anno.
Il ministro del Turimo e dell'Artigianato Salma Elloumi Rekik non ha nascosto l'evidenza. E cioè che il calo è da attribuirsi alla minaccia terroristica.
I numeri parlano chiaro: le entrate in valuta straniera sono calate del 33%, i pernottamenti del 44%.
CHIUSO IL 48% DEGLI HOTEL. Un trend negativo confermato dall'associazione turistica Conect: circa la metà degli alberghi sono chiusi. Dei 570 hotel presenti sul territorio (su 823 strutture turistiche), il 15 dicembre 270 risultavano chiusi: il 48%, tradotto in posti letto 116 mila su 206.793.
Non sembra essere servita a molto la campagna lanciata a un mese dallastrage del bardo #TunisiaIoCiVado, a cui prestarono il volto anche Emma Bonino e Claudia Cardinale. Ora l'ente nazionale per il Turismo ci riprova con Facebook con la pagina Discover Tunisia.
Chissà che non porti più fortuna.

Correlati

Potresti esserti perso